Martedì, 19 Settembre 2017 13:44

Nuova stretta sulle compensazioni Iva in cantiere

Il vista della prossima Legge di bilancio, il Governo sta ipotizzando una nuova stretta sulle compensazioni dei crediti Iva per incrementare le Casse dello Stato e rafforzare la lotta all'evasione fiscale. In occasione di un incontro organizzato il 18 settembre a Milano con la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Maria Elena Boschi, è stata annunciata non solo la possibilità di estendere lo split payment a nuovi settori e di introdurre l'obbligo di fatturazione elettronica tra privati nelle transazioni B2B, ma anche di portare il limite delle compensazioni automatiche a 2.500 euro.

Il tetto, in realtà, era stato già modificato nei mesi scorsi dalla manovra correttiva portandolo da 15.000 euro a 5.000 euro, con effetti positivi secondo il Ministero dell'Economia e Finanze, che ha parlato di un aumento dell'utilizzo delle compensazioni Iva nei primi 7 mesi dell'anno di oltre 1,120 miliardi, pari a +11,2%. Un ulteriore intervento restrittivo potrebbe, quindi, far  recuperare al Fisco circa 300 milioni annui per il 2018 e il 2019, senza considerare le risorse provenienti da un'eventuale riapertura della rottamazione delle cartelle di Equitalia.

Si dovrà attendere quindi la presentazione della Nota di aggiornamento del Def, il 22 settembre, e l'ok del Consiglio dei Ministri per comprendere quali misure saranno varate con la nuova manovra finanziaria. Le azioni allo studio che potrebbero riguardare il pacchetto fiscale e gli altri provvedimenti in tema di pensioni, cuneo fiscale e Industria 4.0 sono riassunte nell’articolo a pagina 3 del Il Sole24 Oredisponibile nel servizio quotidiano di rassegna stampa nazionale per tutti i Consulenti del Lavoro iscritti al portale della Fondazione UniversoLavoro.

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