Martedì, 30 Marzo 2021 14:30

Le Novità Normative della Settimana dal 22 al 28 marzo 2021

In vigore il decreto sostegni

Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 70 del 22 marzo 2021 il decreto legge n. 41 del 22 marzo 2021,cosiddetto decreto sostegni.

Il provvedimento stanzia complessivamente 32 miliardi di euro di risorse, pari allo scostamento di bilancio già autorizzato dal Parlamento. In particolare, oltre 11 miliardi di euro sono per i contributi afondo perduto destinati ai titolari di partita IVA che svolgono attività d’impresa, arte o professione, nonché per tutti gli enti non commerciali e del terzo settore.

È stato eliminato il riferimento ai codici Ateco, prevedendo un meccanismo di calcolo del contributo più equo e premiante per le piccole e medie imprese, basato sulle perdite di fatturato subite.

Sono cinque gli ambiti principali degli interventi del decreto Sostegni 2021:

  • sostegno alle imprese e agli operatori del terzo settore;
  • lavoro e contrasto alla povertà;
  • salute e sicurezza;
  • sostegno agli enti territoriali;
  • ulteriori interventi settoriali.

Sul fronte lavoro, in materia di ammortizzatori sociali, l'art. 8 estende la possibilità di richiedere: fino a 13 settimane, da utilizzare nel periodo compreso tra il 1° aprile e il 30 giugno 2021, senza il versamento del contributo addizionale; fino a 28 settimane di assegno ordinario e CIG in deroga, da utilizzare nel periodo compreso tra il 1° aprile e il 31 dicembre 2021. Si rinnova anche la CISOA con altri 120 giorni fruibili dal 1° aprile al 31 dicembre 2021. Confermato il blocco generalizzato dei licenziamenti individuali e collettivi per motivi economici, ma con una novità legata alla differenziazione dell’arco temporale della operatività del divieto (art. 8): fino al 30 giugno per tutti e indipendentemente dal numero di dipendenti; dal 1° luglio al 31 ottobre permane solo per le piccole aziende e imprese del terziario che utilizzano le nuove 28 settimane di Cig Covid-19 e per il settore agricolo (CISOA).

 

Percentuali di compensazione IVA applicabili alle cessioni di animali vivi delle specie bovina e suina

Pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 25 marzo 2021,  n. 73, il decreto 10 febbraio 2021 del Ministero dell'economia e finanza, che accoglie la disposizioni della legge di bilancio per il 2021, sulla proroga, per il 2021, dell’innalzamento delle percentuali di compensazione dell’Iva per le cessioni di animali vivi della specie bovina e suina. Come per gli anni scorsi è confermato l’innalzamento a partire dal 1° gennaio del 2021.

Per rispettare il tetto massimo di 20 milioni di euro per le minori entrate come conseguenza dell’applicazione di questa norma, il limite della misura delle percentuali del costo da portare in detrazione è per quest’anno:

  • 7,95% per gli animali vivi della specie suina
  • 7,65 % per i bovini, compresi i bufali.

 

 

INPS

Prime indicazioni sulla CIG Covid del decreto “Sostegni”

L’INPS, nel messaggio n. 1297 del 26 marzo 2021, fornisce le prime indicazioni sulla gestione delle domande di cassa integrazione (ordinaria e in deroga), assegno ordinario e cassa integrazione speciale operai agricoli in relazione alle disposizioni introdotte dal decreto Sostegni.

In particolare, l’articolo 8 del decreto legge 22 marzo 2021 n. 41  ridetermina il numero massimo di settimane richiedibili dalle aziende che sospendono o riducono l’attività lavorativa in conseguenza dell’emergenza da COVID-19 e, proseguendo sulla logica della selettività già tracciata dalla legge di bilancio 2021, differenzia sia l’arco temporale in cui è possibile collocare i trattamenti sia il numero delle settimane richiedibili.

 Per le richieste inerenti alle nuove settimane di trattamenti di CIGO, ASO e CIGD i datori di lavoro dovranno utilizzare la nuova causale “COVID 19 - DL 41/21”

 

Bonus per servizi di assistenza e sorveglianza dei minori

L’INPS, con il messaggio n. 1296 del 26 marzo 2021, pubblica le prime indicazioni riguardanti la possibilità per i genitori di richiedere uno o più bonus per l’acquisto di servizidi assistenza e sorveglianza dei minori in didattica a distanza o in quarantena introdotto dal decreto Sostegni. L’importo erogato, pari al massimo a 100 euro settimanali, può essere usufruito tramite il Libretto famiglia oppure per il pagamenti dei servizi resi dai centri estivi.

Il bonus può essere riconosciuto unicamente alle seguenti tipologie di lavoratori:

  • iscritti alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335;
  • lavoratori autonomi iscritti all’INPS;
  • personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegati per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19;
  • lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alle seguenti categorie:
    • medici
    • infermieri (inclusi ostetrici);
    • tecnici di laboratorio biomedico;
    • tecnici di radiologia medica;
    • operatori sociosanitari (tra cui soccorritori e autisti/urgenza 118).

 

Nuovo congedo parentale Covid-19

Con il messaggio n. 1276 del 25 marzo 2021, l’INPS rende noto  le prime indicazioni sui destinatari e sui requisiti per la fruizione del nuovo congedo parentale per i lavoratori dipendenti con figli affetti da Covid-19, in quarantena da contatto, oppure nei casi di sospensione dell’attività didattica in presenza o di chiusura dei centri diurni assistenziali.

Al presente messaggio seguirà una circolare di prossima emanazione con le indicazioni operative per la presentazione delle domande. È comunque già possibile fruire del nuovo congedo inoltrando la richiesta al proprio datore di lavoro, per poi regolarizzare successivamente con presentazione della domanda telematica all’INPS.

Il nuovo congedo è indennizzato al 50% della retribuzione e spetta ai genitori lavoratori dipendenti pubblici e privati, alternativamente tra loro (non negli stessi giorni), per figli conviventi minori di anni 14.

 

Indennità Covid 19 e NASpI

L’INPS, con il messaggio n. 1275 del 25 marzo 2021, rende noto le prime istruzioni riguardo le categorie di lavoratori interessate all’Indennità COVID-19 e la semplificazione dei requisiti di accesso alla NASpI, in attesa che siano completati gli approfondimenti e i dettagli tecnici necessari per la pubblicazione della circolare attuativa e per l’adeguamento delle procedure informatiche.

Il decreto Sostegni, in ragione del protrarsi dello stato di emergenza, ha messo  a disposizione ulteriori misure di sostegno, sia attraverso la previsione di apposite indennità una tantum e onnicomprensive in favore di alcune categorie di lavoratori, sia attraverso la semplificazione dei requisiti di accesso all’indennità di disoccupazione NASpI fino al 31 dicembre 2021.

 

Contratto di espansione e indennità mensile

Con la circolare n. 48 del 24 marzo 2021, l’INPS si sofferma  illustra le disposizioni in materia di indennità mensile erogabile ai dipendenti di imprese che hanno stipulato un contratto di espansione, che risolvono il rapporto di lavoro e si trovano a non più di 60 mesi dalla prima decorrenza utile per la pensione di vecchiaia o la pensione anticipata.

La circolare riporta i requisiti richiesti alle imprese e le indicazioni per la stipula del contratto di espansione, subordinato alla sottoscrizione di un accordo tra il datore di lavoro e le organizzazioni sindacali aziendali e alla successiva adesione da parte del lavoratore. La cessazione del rapporto di lavoro si configura pertanto come una risoluzione consensuale.

Per quanto riguarda l’indennità mensile, vengono indicati i requisiti per i lavoratori, le caratteristiche della prestazione, il programma annuale di esodo e le modalità di presentazione all’INPS, da parte del datore di lavoro, dell’accordo sottoscritto e del “Modello di accreditamento e variazioni”.

Nella circolare, inoltre, sono fornite le informazioni sulla liquidazione della prestazione, sulla compilazione del flusso UNIEMENS, sullo svolgimento di attività lavorativa durante il periodo di fruizione dell’indennità e sulla liquidazione della pensione di vecchiaia o anticipata.

 

Unimens Codici contratto. Aggiornamento da aprile 2021

L’INPS, con il messaggio n. 1248 del 24 marzo 2021, rende noto l’istituzione di nuovi codici contratto da utilizzare, con decorrenza dal periodo di paga aprile 2021, nella denuncia individuale del flusso UNIEMENS.

Inoltre, l’Istituto informa le aziende interessate della disattivazione del codice 301 per disdetta contratto delle parti contraenti.

 

L’Inps, con la circolare n. 47 del 23 marzo 2021  ha comunicato le istruzioni  per la presentazione della domanda di ammissione all’esonero contributivo previsto in favore dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali nuovi iscritti con decorrenza dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021. L’Istituto precisa che le istanze dovranno essere inoltrate esclusivamente in via telematica, tramite il Cassetto previdenziale per agricoltori autonomi alla sezione “Comunicazione bidirezionale” > “Invio comunicazione”, utilizzando lo specifico modello telematico dedicato alle nuove iscrizioni contributive effettuate nell’anno 2021, denominato “Esonero contributivo nuovi CD e IAP anno 2021 (CD/IAP2021)”

 

 

MINISTERO DEL LAVORO

Inapplicabilità del principio di “indifferenza urbanistica”

 

Con nota n. 3959 del 22 marzo 2021, il Ministero del lavoro si esprime in merito all’applicazione dell’art. 71, Codice del terzo settore alle imprese sociali e, nello specifico, alle cooperative sociali.

Il  Ministero del lavoro ricorda che le imprese sociali esercitano in via stabile e principale un’attività di impresa, sia pure di interesse generale

le norme del Codice di Terzo Settore si applicano alle imprese sociali solo qualora compatibilicon il D.lgs. n. 112/2017 (art. 1, comma 5, D.lgs. n. 112/2017); di contro, alle cooperative sociali e i loro consorzi, le disposizioni si applicano nel rispetto della normativa specifica delle cooperative e sempre in quanto compatibili, fermo restando l’ambito di attività di cui all’art. 1 della l. 381/1991

Conclude, quindi, che in riferimento alla normativa vigente in materia di ETS, in base al coordinamento delle norme previste nel D.lgs. n. 117/2017 e D.lgs. n. 112/2017, la disposizione di cui all’art. 71 comma 1 del d. lgs. n. 117/2017 risulta inapplicabile alle imprese sociali

Per le cooperative sociali, invece, poiché hanno natura giuridica di imprese sociali ex lege, ma con disciplina ad hoc, sono fatte salve eventuali disposizioni di maggior favore qualora esistenti.

 

 

ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO

Tracciabilità della retribuzione e accertamento ispettivo

L'Ispettorato Nazionale del Lavoro, con la nota n, 473 del 22 marzo 2021, n tema di tracciabilità della retribuzione, ha precisato che non è possibile accordare rilevanza, ai fini dell’esclusione della responsabilità del datore di lavoro, alla dichiarazione resa dal lavoratore che confermi di essere stato pagato con gli strumenti previsti all’articolo 1, comma 910, L. 205/2017, in assenza della relativa prova ricavabile dalla tracciabilità intrinseca di tali mezzi di pagamento. Infatti, è proprio in ragione della precipua capacità di tali strumenti di fornire prova del loro utilizzo che il Legislatore li ha imposti ai fini del pagamento delle retribuzioni.

La nota ricorda che sussiste, in capo al datore di lavoro, un obbligo di conservazione della documentazione – in particolare delle ricevute di versamento – anche nei casi di versamenti effettuati su carta di credito prepagata intestata al lavoratore, non collegata a un Iban (ricompresa tra gli strumenti di pagamento elettronico ex articolo 1, comma 910, lettera b), L. 205/2017 – di cui alla nota INL n. 5828/2018), al fine di garantire l’effettiva tracciabilità delle operazioni eseguite, anche attraverso la loro esibizione agli organi di vigilanza.

Nelle ipotesi di dubbia corresponsione della retribuzione attraverso gli strumenti prescritti spetta alla valutazione del personale ispettivo – sulla base delle circostanze del caso concreto e degli elementi acquisiti in sede di accertamento – l’eventuale attivazione delle procedure per le verifiche presso gli istituti di credito, differenziate a seconda del sistema di pagamento adottato, anche per escludere “la corresponsione della retribuzione in contanti direttamente al lavoratore” e, conseguentemente, la sussistenza della fattispecie illecita prevista dalla norma.

 


INAIL

Bando Isi Agricoltura 2019/2020: proroga termini

Con la notizia del 12 marzo 2021, l’INAIL ha prorogato il termine di scadenza per l'upload della documentazione e il termine per la pubblicazione degli elenchi cronologici definitivi relativi al Bando ISI Agricoltura 2019-2020. In particolare, il termine di scadenza per l'upload della documentazione è stato prorogato dal 15 marzo 2021 alle ore 18:00 del 24 marzo 2021. Mentre il termine per la pubblicazione degli elenchi cronologici definitivi è stato differito dal 15 aprile 2021 al 22 aprile 2021.

 


INPGI

Decontribuzione sud le istruzioni dell'INPGI

Nella circolare n. 5 del 16 marzo 2021, l’INPGI recepisce le disposizioni dettate dalla Legge di Bilancio 2021 riguardo la decontribuzione Sud che, per effetto dell’intervenuta autorizzazione da parte dell’UE, è applicabile per tutto l’anno in corso. L’esonero spetta anche ai datori di lavoro che hanno in forza giornalisti lavoratori dipendenti. L’Istituto specifica i casi di non applicabilità e la misura dello sgravio spettante, pari al 30% fino al 2025, poi ridotto al 20% per gli anni 2026 e 2027 ed al 10% fino al 2029.


 

AGENZIA DELLE ENTRATE

Imposta digitale i chiarimenti interpretativi

Con la circolare n. 3 del 23 marzo 2021, l’Agenzia delle entrate fornisce le risposte e le indicazioni attese dalle aziende e dagli operatori interessati dalla nuova normativa riguardante l’imposta sui servizi digitali (Isd). In particolare, il documento di prassi, a seguito della pubblicazione in Gazzetta ufficiale  del decreto “Sostegni” , illustra i chiarimenti interpretativi in relazione all’ambito di applicazione dell’imposta, agli oneri strumentali e contabili, ai rimborsi. Con un capitolo dedicato alle convenzioni contro le doppie imposizioni e alla deducibilità dell’Isd.

 

Decreto sostegni: pronti le regole operative per il contributo a fondo perduto

Con provvedimento del 23 marzo 2021 l’Agenzia delle entrate definisce le regole operative e la finestra temporale di presentazione delle istanze con le quali i titolari di partita Iva residenti o stabiliti nel Territorio dello Stato che svolgono in Italia attività d’impresa, di lavoro autonomo e di reddito agrario, che nel secondo periodo di imposta precedente al periodo di entrata in vigore del decreto abbiano conseguito un ammontare di ricavi o di compensi non superiore a 10 milioni di euro, potranno richiedere l’erogazione del nuovo contributo a fondo perduto previsto dal decreto sostegni.

Il contributo spetta anche agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione allo svolgimento di attività commerciali. Sono invece esclusi dalla fruizione del contributo a fondo perduto coloro la cui attività risulti cessata alla data di entrata in vigore del decreto o che abbiano attivato la partita Iva successivamente, gli enti pubblici , gli intermediari finanziari e le società di partecipazione.
 L’accesso ai fondi stanziati per il sostegno degli operatori economici danneggiati dall’emergenza da Coronavirus avverrà mediante la presentazione di un’istanza in modalità elettronica, da inviare all’Agenzia a partire dal 30 marzo e fino al 28 maggio 2021.

I requisiti per richiedere il contributo a fondo perduto sono due:

  • i ricavi e i compensi relativi all’anno 2019 non devono superare i 10 milioni di euro
  • la media mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020 deve risultare inferiore almeno del 30% rispetto a quella dell’anno 2019.

Quest’ultimo requisito non è necessario per i soggetti che hanno attivato la partita Iva a partire dal 1° gennaio 2019.

 

AGENZIA DELLE ENTRATE – INTERPELLO

Risposta n. 198 del 22 marzo  2021 – Superbonus - Immobile uso promiscuo - Asseverazione

I lavori sulla villa da destinare anche a studio professionale possono beneficiare del Superbonus solo nella misura del 50 per cento. L’ingegnere titolare dell’immobile, inoltre, potrà occuparsi in prima persona delle asseverazioni e certificazioni per la fruizione dell'agevolazione in quanto l’obbligo di estraneità ai lavori, come chiarito dall’Enea, sussiste solo per il tecnico che redige l'Ape.

 

Risposta n. 200 del 23 marzo  2021 – Rivalutazione gratuita dei beni di impresa

La rivalutazione gratuita per gli alberghiè ammessa oltre che per le società di capitali, anche per le altre imprese, comprese quindi anche le società di persone; inoltre, tale possibilità è consentita anche se il soggetto non svolge direttamente attività alberghiera, ovvero è il proprietario dell’azienda che l’ha concessa in affitto al soggetto esercente tale attività.

 

Risposta n. 201 del 23 marzo  2021 – trasferimento del credito IRES maturato ante consolidato – dichiarazione integrativa

Il credito Ires maturato dalla controllante nel periodo d'imposta precedente all'esercizio dell’opzione per il consolidato fiscale nazionale può essere trasferito e utilizzato in compensazione “verticale” con la maggiore imposta dovuta dal gruppo nel 2017, annualità successiva a quella di adesione al consolidato. L’istante, inoltre, dovrà correggere le dichiarazioni (Redditi Sc e Cnm) con l’integrativa e versare le sanzioni dovute, nel caso sussista una maggiore base imponibile Ires non dichiarata in precedenza e un minor credito Ires rispetto a quello originario.

 

Risposta n. 202 del 23 marzo  2021 – Rimborso imposte dirette soggetti non residenti

L’ufficio territorialmente competente a esaminare l’istanza di rimborso presentata da una società tedesca priva di stabile organizzazione in Italia che detiene partecipazioni in società di diritto italiano aventi la forma giuridica di società di persone, dalla cui dichiarazione sono emerse delle imposte a credito, è quello del domicilio fiscale presente nell’Anagrafe tributaria.

 

Risposta n. 204 del 24 marzo  2021 – Superbonus - Opzione sconto in fattura - Vendita infra quinquennale immobile

Le spese condominiali sostenute attraverso lo “sconto in fattura” per la ristrutturazione di un condominio (di efficientamento energetico e miglioramento sismico) e quelle del singolo condomino per la sostituzione degli infissi interni al proprio appartamento possono essere incluse tra le spese incrementative, avendo contribuito ad aumentare il valore dell’immobile, ed essere quindi dedotte, ai fini del calcolo della plusvalenza della cessione infra quinquennale, dal prezzo di vendita dell’immobile.

 

Risposta n. 205 del 25 marzo  2021 – bonus ristrutturazioni sospensione dei termini

Le sospensioni dei termini 2020, quelle rispettivamente previste dai decreti “Liquidità” e “Cura Italia”, non riguardano l’ipotesi del termine di 18 mesi dato all’impresa che ha effettuato i lavori, per vendere l’immobile ristrutturato e consentire all’acquirente di beneficiare della detrazione prevista dall’articolo 16-bis, comma 3, del Tuir.

Si tratta di disposizioni agevolative a carattere speciale, che non possono essere estese, in via analogica, a casi e tempi ulteriori, rispetto a quelli indicati dalle stesse norme.

 

Risposta n. 206 del 25 marzo  2021 – superbonus e associazioni di promozione sociale

non è precluso l’accesso al Superbonusall’associazione di promozione sociale per gli interventi che intende realizzare sull'unità abitativa, indipendentemente dalla categoria catastale e dalla destinazione dell'immobile oggetto degli stessi, ferma restando la necessità che i lavori siano effettuati sull'intero edificio o sulle singole unità immobiliari.

 

Risposta n. 207 del 25 marzo  2021 – Contributi ristoro delle maggiori spese affrontate dagli autotrasportatori

Con riferimento al ristoro delle maggiori spese sostenute per i trasporti, nella misura in cui il contributo dovesse risultare riconducibile nel novero degli aiuti fiscali automatici (aiuti di Stato e aiuti "de minimis") ovvero rientrare tra le ipotesi di aiuti subordinati all'emanazione di provvedimenti di concessione o di autorizzazione alla fruizione, il cui importo non è determinabile a priori ma solo a seguito della presentazione della dichiarazione dei redditi il contribuente sarà tenuto alla compilazione del quadro RS.

 

Risposta n. 208 del 25 marzo  2021 – bonus sisma e contratto di affidamento

Il nuovo banco frigo ventilato per carni, destinato alla macelleria del supermercato, fruisce del credito d’imposta “Sisma centro Italia”, anche se la stessa macelleria, affittata nel 2019, è stata concessa in gestione nel 2020, con un contratto di affidamento temporaneo a un’altra ditta.

 

Risposta n. 210 del 25 marzo  2021 – Interventi antisismici tramite demolizione e ricostruzione

Al contribuente che intende realizzare interventi di riduzione di rischio sismico mediante demolizione e ricostruzione di tre unità immobiliari, di cui una collabente (F/2), una di categoria C/2 (un deposito agricolo) e una di categoria C/6 (una stalla), per realizzare due unità immobiliari residenziali con diversa sagoma e volumetria, in particolare, la cubatura preesistente sarà aumentata entro il limite del 35%, con una contenuta traslazione dell’area di sedime, e, successivamente, con impianti fotovoltaici e di accumulo di energia su ciascuno degli edifici e colonnine elettriche (interventi trainati).

 

Risposta n. 211 del 25 marzo  2021 – sentenza di rigetto e imposta di registro

La sentenza di rigetto, configurando una pronuncia di merito, va assoggettata a imposta di registro. Il rigetto dell'opposizione del decreto ingiuntivo può seguire a fatti di merito o processuali. Il provvedimento rigetto per ragioni di merito dovrà essere registrato in temine fisso. Diversamente, il provvedimento di rigetto per ragioni di rito, al pari dei provvedimenti di estinzione ed incompetenza, non è da sottoporre alle formalità della registrazione.

 

Risposta n. 213 del 26 marzo  2021 – Cessioni di guanti "pluriuso" per uso domestico

la cessione di guanti pluriuso in lattice, in vinile e in nitrile per uso domestico, che non hanno le caratteristiche idonee a garantire la “finalità sanitaria” di contrasto alla diffusione del Covid-19 e delle pandemie in genere.

 

Risposta n. 215 del 26 marzo  2021 – servizio di teleassistenza infermieristica

Rientrano nel regime di esenzione Iva  le prestazioni di progettazione, organizzazione, gestione ed erogazione di servizi di teleconsulto infermieristico per curare e assistere i malati di Parkinson, tramite l’impiego di linee telefoniche e della piattaforma digitale “e-Health”, in quanto si tratta di prestazioni eseguite da professionisti abilitati, per finalità diagnostiche, di cura e riabilitazione.

 

Risposta n. 216 del 26 marzo  2021 – IVA -Test genetico

Il servizio di accertamento diagnostico genomico, tramite test X, rivolto alle pazienti colpite da carcinoma mammario, può beneficiare dell’esenzione dall’Iva, in quanto volto a tutelare e/o a ristabilire lo stato di salute della persona e inserito funzionalmente in un percorso terapeutico, che vede l'intervento del patologo e dell'oncologo e/o del medico curante i quali, sulla base del referto, determineranno la corretta terapia da utilizzare per la paziente. Questo, anche se la società si avvale di un’attività di analisi centralizzata effettuata presso un laboratorio di ricerche cliniche situato all’estero e diretto da medici specialisti in chimica clinica e in diagnostica di laboratorio, a cui manca il riconoscimento in Italia del titolo professionale posseduto, considerato che gli stessi operano presso il laboratorio all'estero.

 

Risposta n. 218 del 26 marzo  2021 – Trattamento fiscale, ai fini IVA, delle forniture di ventilatori polmonari con la formula del noleggio

la fornitura dei ventilatori polmonari noleggiati dall’istante è esente da Iva fino al 31 dicembre 2020, con diritto alla detrazione, ed è ad aliquota del 5% dal 1° gennaio 2021, perché l’operazione è equiparabile a una cessione di beni. Riguardo all'individuazione del momento impositivo ai fini della determinazione del regime applicabile (esenzione o aliquota del 5%), occorre far riferimento alla data di effettuazione dell'operazione e non alla conclusione del contratto

 

AGENZIA DELLE ENTRATE – PRINCIPIO DI DIRITTO

Principio di diritto n. 7 del 23 marzo 2021 - disciplina delle perdite e deduzione delle eccedenze ACE nel consolidato

Nell’ambito del consolidato nazionale, in presenza di crediti di imposta in scadenza, di perdite pregresse e di eccedenze Ace, vanno utilizzati prima crediti e perdite e solo successivamente l’Ace. In ogni caso, l’eccedenza non trasferita nel gruppo "per incapienza" può essere riportata dalla consolidata nei periodi d’imposta successivi, o , come prescrive l’articolo 3, comma 3, del decreto 3 agosto 2017, utilizzando la stessa come credito d'imposta IRAP.

La parte di aiuto alla crescita economica non fruito dal gruppo può essere sfruttata successivamente dalle singole compagini o enti partecipanti alla fiscal unit.