Venerdì, 04 Giugno 2021 16:45

Un Paese diviso, non solo per geografia ma anche per età, genere, lavoro

La crisi economica prodotta dal Covid-19 rischia di esacerbare, ancora di più, le diseguaglianze sociali latenti o visibili nell’economia italiana: i poveri ancora più poveri, lo scollamento fra Sud e Nord, le disparità fra nuove e vecchie generazioni, i divari fra donne e uomini, il gap fra garantiti e precari, fino ai tanti invisibili del nostro mercato del lavoro. Dove rischiamo di andare quando torneremo alla normalità ammesso di volerci tornare? Se lo chiede l’autore de “Le due Italie. Perché il Paese è sempre più diseguale” edito da Castelvecchi, Alberto Magnani, giornalista del Sole 24Ore e ospite della nuova puntata di Marshall. Un libro che si muove tra storie personali e analisi economiche, per presentare un Paese sempre più spaccato e diseguale. Giovani, precarietà e south working, solo alcuni dei temi affrontati in trasmissione per capire come siamo arrivati fin qui. In conclusione, una interessante ricerca pubblicata di recente secondo cui i 'migliori amici' che abbiamo nel corso della vita, a prescindere dai social network, sono pochi. Secondo Marissa King, docente della Yale School of Management, infatti, siamo biologicamente disegnati per intrattenere al massimo 5 relazioni significative su un totale di 150 contatti più o meno importanti, organizzati in centri concentrici.

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