Lunedì, 26 Novembre 2018 16:01

Lavoro occasionale agricolo, cambiano le regole

Per le imprese operanti nel settore dell’agricoltura il decreto dignità ha introdotto novità per l’utilizzo del lavoro occasionale. Ricordiamo che il ricorso al lavoro occasionale (ex voucher) è consentito esclusivamente alle imprese agricole che occupano non più di 5 dipendenti a tempo indeterminato.

In ogni caso è vietato nell’ambito dell’esecuzione di appalti di opere o servizi. 

La nuova disciplina estende da 3 a 10 giorni consecutivi la durata dell’arco temporale entro cui è possibile rendere la prestazione lavorativa nel settore agricolo.

La comunicazione avviene mediante l’utilizzo di un calendario giornaliero gestito attraverso la procedura INPS. La dichiarazione deve essere trasmessa almeno un’ora prima dell’inizio della prestazione.

Il compenso per le ore di lavoro viene fissato dalle parti, rispettando la misura minima oraria prevista per l’agricoltura.

L’utilizzatore può dichiarare in procedura anche il numero di giornate di lavoro che presuntivamente verranno rese nell’arco temporale indicato.

Se la prestazione medesima non viene resa, l’utilizzatore effettua telematicamente la revoca della dichiarazione inoltrata. La predetta revoca può essere effettuata entro le ore 23:59 del terzo giorno successivo alla data conclusiva dell’arco temporale originariamente previsto per lo svolgimento della prestazione (non superiore a 10 giorni consecutivi).

E’ sempre possibile aumentare le ore inserite (con indicazione del compenso) almeno un’ora prima del loro inizio.

Per le imprese agricole è possibile il lavoro occasionale solo per le attività lavorative rese dai seguenti lavoratori: titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità; giovani con meno di 25 anni, regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico, o universitari; disoccupati; percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione, o di altre prestazioni di sostegno del reddito. Tutte le informazioni sono reperibili dai Consulenti del lavoro i quali, in veste di intermediari, potranno anche effettuare i pagamenti per conto degli utilizzatori.