Venerdì, 16 Novembre 2018 15:46

Turismo con nuove regole per il lavoro occasionale

Introdotto dal “decreto dignità” uno speciale regime per il lavoro occasionale (ex voucher) nelle aziende alberghiere e le strutture ricettive che operano nel settore del turismo e che abbiano alle proprie dipendenze fino a 8 lavoratori a tempo indeterminato.

Nel regime suddetto rientrano alberghi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie, affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence, aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte.

Nella dichiarazione preventiva della prestazione lavorativa l’utilizzatore deve fornire anche la data di inizio e il monte orario complessivo presunto con riferimento ad un arco temporale non superiore a dieci giorni, nonché il compenso pattuito per la prestazione nei limiti previsti dalla legge.

La comunicazione avviene on line su un calendario giornaliero gestito dall’INPS e va trasmessa almeno un’ora prima dell’inizio della prestazione.

Il compenso è fissato dalle parti, nel rispetto dei limiti minimi stabiliti dalla legge. In particolare, il compenso per ogni ora di prestazione lavorativa non può essere inferiore a 9,00 euro e l’importo del compenso giornaliero non può essere inferiore alla misura minima fissata per la remunerazione di 4 ore lavorative continuative, pari a 36,00 euro, anche per durate effettive inferiori.

Laddove la prestazione non venga resa, l’utilizzatore deve revocare la dichiarazione entro le ore 23:59 del terzo giorno successivo alla data conclusiva dell’arco temporale originariamente previsto per lo svolgimento della prestazione (non superiore a 10 giorni consecutivi).

E’ sempre possibile aumentare le ore inserite (con indicazione del compenso) almeno un’ora prima del loro inizio.

Il ricorso al contratto di prestazione occasionale è previsto esclusivamente per le attività lavorative rese da titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità, giovani con meno di 25 anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso istituto scolastico o universitario, disoccupati, percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione o di altre prestazioni di sostegno del reddito. In ogni caso è vietato ricorrere al contratto di prestazioni occasionali nell’ambito dell’esecuzione di appalti di opere o servizi. Tutte le informazioni sono reperibili presso i Consulenti del Lavoro i quali, in veste di intermediari, potranno anche effettuare i pagamenti per conto degli utilizzatori.