Venerdì, 02 Luglio 2021 16:57

Come funziona la mente del lavoratore agile

Michela Vignoli, ricercatrice in Psicologia del lavoro e delle organizzazioni, coordinatrice del Well-Being at Work Lab presso l’Università di Trento, è l’ospite del nuovo appuntamento con Marshall. Insieme a Nicola De Pisapia ha scritto per Il Mulino “Smart working mind. Strategie e opportunità del lavoro agile”, e, dunque, la sua presenza consente in puntata una riflessione su questa modalità lavorativa che amplia i contenuti già trattati con la presentazione di altri volumi ad aspetti più propriamente personali. Innanzitutto, cosa non è lo smart working? Inoltre, il lavoro agile, che ci ha portato a rivedere rapporti e carriere, quali ricadute può avere sulla psicologia dell’individuo? L’ansia e il tecnostress, ovvero la sindrome da stress associata all’uso di strumenti tecnologici, come possono essere compensate da incentivi messi a disposizione dall’organizzazione cui i lavoratori agili fanno capo? Queste alcune delle domande cui si dà risposta sfatando il mito del multitasking e sottolineando come a età diverse vi siano reazioni diverse a questa modalità di lavoro e alle difficoltà che possono derivarne. Infine, sempre per restare in tema, uno sguardo alla teoria della “città in 15 minuti”, perché il lavoro agile cambia anche la faccia del nostro tessuto urbano.

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