Mercoledì, 04 Aprile 2018 13:27

Voucher nido e baby sitter: come presentare domanda

Con il messaggio n. 1428 del 30 marzo 2018, l'Inps comunica che, a partire da quest'anno, a seguito dell'abolizione delle disposizioni sul lavoro accessorio, i voucher per l'acquisto di servizi di baby sitting vengono rinominati "Contributo per l'acquisto di servizi di baby sitting" e sono erogati secondo le modalità previste per il "Libretto Famiglia", disciplinato con circolare n. 107/2017. Il messaggio fornisce istruzioni operative per la presentazione della domanda di beneficio, da madri lavoratrici dipendenti, iscritte alla Gestione separata o autonoma in alternativa al congedo parentale, sia per l’acquisto di servizi di baby-sitting che per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati.

La domanda, che può essere inviata all'Inps fino al 31 dicembre 2018 (nei limiti delle risorse previste dalla Legge di Bilancio), dovrà essere presentata esclusivamente in via telematica, previa registrazione nell’apposita piattaforma predisposta dall’Istituto. Dopo l’invio della domanda, è possibile modificare la struttura erogante i servizi per l’infanzia ma non il tipo di beneficio, salvo presentazione di una nuova richiesta. L’importo del contributo è pari a 600 euro mensili, riproporzionati in caso di lavoro part-time, ed è erogato per un periodo massimo di sei mesi (tre mesi per le lavoratrici autonome).

L'Istituto chiarisce inoltre che le lavoratrici dipendenti e iscritte alla Gestione separata possono presentare la domanda entro gli 11 mesi dalla fine del congedo di maternità o del periodo teorico di fruizione dell’indennità di maternità, mentre per le lavoratrici autonome è necessario che questo periodo si sia concluso e non sia decorso un anno dalla nascita del minore o dal suo ingresso in famiglia nei casi di adozione e affidamento. E' possibile, inoltre, accedere al beneficio per più figli presentando una domanda per ognuno e purchè ricorrano, per ciascuno di essi, i requisiti richiamati nella circolare.
Le lavoratrici madri possono anche rinunciare al beneficio a partire dal giorno successivo all'accoglimento della domanda, attraverso la medesima procedura utilizzata per la presentazione della domanda.
 
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