Con messaggio n. 4806 l'Inps comunica che, a partire dal 1° aprile 2019, sarà possibile trasmettere un flusso Uniemens anticipato, per via telematica. Il datore di lavoro è chiamato a compilare tale flusso - si legge - per il perfezionamento dei requisiti (ai fini del diritto) per la liquidazione di una pensione provvisoria nei 30 giorni successivi alla decorrenza del pensionamento.
Il flusso Uniemens cd. "anticipato" potrà essere utilizzato unicamente nei casi in cui il computo del periodo contributivo corrispondente agli ultimi due mesi di lavoro costituisca condizione essenziale per il raggiungimento del requisito pensionistico. Il flusso, riferito agli ultimi due mesi del rapporto di lavoro del pensionando, ha le caratteristiche utili all’accredito dell’anzianità previdenziale ai soli fini del raggiungimento del diritto alla prestazione pensionistica e non sostituisce il consueto iter di trasmissione dei dati utili all’implementazione della posizione contributiva.
Nel messaggio dell'Istituto si legge, inoltre, che la denuncia “anticipata”, oltre ai dati anagrafici del soggetto e della chiave (matricola azienda, competenza, codice fiscale lavoratore, qualifica 1-2-3, tipo contribuzione, tipo lavoratore), dovrà contenere necessariamente le coperture settimanali e la data di cessazione del servizio e relativa causale. Per quanto riguarda, infine, le modalità di trasmissione il flusso dovrà essere inviato: tramite l’applicazione “Compilazioni on-line” presente sul sito dell’Istituto, seguendo le relative istruzioni; o
tramite flusso massivo; in questo caso il flusso dovrà essere contraddistinto tramite la compilazione dell’attributo “Composizione” di “PosContributiva” con il valore “AN".
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