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Martedì, 04 Aprile 2017 07:54

Antiriciclaggio: le perplessità dei Consulenti del Lavoro sulle sanzioni

La direttiva comunitaria antiriciclaggio coinvolge avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro e notai su tutti. Il nuovo testo, in linea con il passato, esclude soltanto gli adempimenti in materia di lavoro, ma non tutti gli altri per i quali le categorie stanno dialogando con il legislatore.

Lo schema di decreto legislativo, in discussione fino al prossimo 6 aprile alle Commissioni Bilancio e Giustizia e Finanze della Camera dei deputati in attesa del parere positivo prima del rinvio al Senato, prevede una semplificazione dei vari adempimenti a carico dei soggetti obbligati, ma rimane l'obbligo di segnalazione di soggetti su cui vi sia sospetto della violazione della norma anti riciclaggio e finanziamento al terrorismo, comprese la violazione delle norme finanziarie come circolazioni del contante, libretti al portatore ecc.

La novità sta nella previsione di criteri oggettivi per la quantificazione delle sanzioni che tengono conto della distinzione tra persone fisiche e giuridiche e del valore delle pratiche. Le sanzioni amministrative sono state ridotte e graduate (secondo i professionisti in modo ancora insufficiente) fissando il limite minimo a 3 mila e il massimo a 50 mila euro. Altra novità: per i professionisti coinvolti, la violazione delle norme antiriciclaggio costituisce anche illecito disciplinare secondo le varie norme ordinamentali. Nessuna novità invece in merito all'obbligo di conservazione dei documenti che rimane per dieci anni.

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