Giovedì, 02 Febbraio 2017 08:25

Licenziamento economico, la sentenza della Cassazione

Ha fatto discutere una recente sentenza della Corte di Cassazione con la quale è stato legittimato il licenziamento per giustificato motivo oggettivo per motivi esclusivamente economici legati alla gestione del profitto aziendale. Una pronuncia quasi in contrasto con il filone consolidato della giurisprudenza, che considera legittimo il recesso per giustificato motivo oggettivo solo se motivato da ragioni economiche necessarie ad evitare la crisi d'impresa.

In realtà - fa notare in web tv l'esperto della Fondazione Studi, Pasquale Staropoli, - questa sentenza non è in controtendenza nemmeno con il filone che considera la sofferenza economica dell'azienda un presupposto del licenziamento in oggetto. La Cassazione dispone, infatti, che le ragioni economiche non si riducano solo alla sofferenza economica e che le difficoltà aziendali non rappresentino un presupposto indefettibile del recesso del rapporto di lavoro per ragioni economiche. Tra l'altro, già in precedenza la Suprema Corte si era espressa seguendo questa direzione affermando la necessità di "provare" le difficoltà economiche addotte dall'azienda. Queste ultime, quindi, non necessariamente devono rappresentare una crisi aziendale, ma possono presupporre anche esigenze o ragioni di maggiore profitto.

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