Martedì, 25 Gennaio 2022 13:15

Le Novità Normative della Settimana dal 17 al 23 gennaio 2022

Retribuzioni convenzionali 2022 per i lavoratori all’estero

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 13 del 18 gennaio 2022, il Decreto del 23 dicembre 2021, con la determinazione delle retribuzioni convenzionali 2022 per i lavoratori all’estero.

 

Pubblicato il Decreto Flussi 2021

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 12 del 17 gennaio 2022, è stato pubblicato il DPCM 21 dicembre 2021 concernente la “Programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari nel territorio dello Stato per l’anno 2021“.

È stata prevista una quota complessiva massima di 69.700 unità di cittadini non comunitari per lavoro subordinato (stagionale e non stagionale) e per lavoro autonomo. 

 

 

INPS

Assegni familiari e quote di maggiorazione di pensione per l'anno 2022

L’INPS, con la circolare n. 9 del 20 gennaio 2022, comunica che dal 1° gennaio 2022 sono stati rivalutati sia i limiti di reddito familiare ai fini della cessazione o riduzione della corresponsione degli assegni familiari e delle quote di maggiorazione di pensione, sia i limiti di reddito mensili per l’accertamento del carico ai fini del diritto agli assegni stessi.

 

Proroga al 31 marzo 2022 degli incarichi conferiti ai pensionati per fare fronte all’emergenza sanitaria da COVID-19

L’INPS, nel messaggio n. 298 del 20 gennaio 2022, conferma la proroga al 31 marzo 2022 degli incarichi conferiti ai pensionati per fare fronte all’emergenza sanitaria da Covid-19, con i medesimi riflessi sulla cumulabilità e compatibilità dei redditi da pensione e di lavoro autonomo e subordinato. La previsione è dettata a recepimento delle novità introdotte dal decreto Milleproroghe 2022.

 

Riapertura delle domande di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’APE sociale

L’INPS, con il messaggio n. 274 del 20 gennaio 2022, informa che le domande per il riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’APE sociale sono state riaperte a fare data dal 18 gennaio 2022.

 

Dipendenti pubblici fuori ruolo e obbligo contributivo

Con la circolare n. 7 del 14 gennaio 2022, l’INPS riassume la normativa nazionale che regola gli obblighi contributivi dei dipendenti pubblici durante il periodo di collocamento fuori ruolo per assumere un impiego o un incarico temporaneo presso enti e organismi internazionali.

Nella circolare sono inoltre forniti chiarimenti sugli obblighi contributivi dei datori di lavoro pubblici con riferimento ai dipendenti collocati fuori ruolo per attività presso le Istituzioni dell’Unione europea e sulle facoltà concesse agli stessi dipendenti, a seguito della cessazione del rapporto di lavoro nazionale o di quello presso l’UE, ovvero a seguito della stabilizzazione del rapporto di lavoro temporaneo.

 

Indennità antitubercolari. Importi da corrispondere per l’anno 2022

L’INPS, con la circolare n. 6 del 14 gennaio 2022, pubblica gli importi delle indennità tubercolari, aggiornati sulla base delle variazioni percentuali per il calcolo della perequazione delle pensioni per il 2021 e per il 2022.

L’aggiornamento degli importi decorre dal 1° gennaio 2022 anche sulle indennità giornaliere, spettanti agli assicurati contro la tubercolosi in misura pari all’indennità di malattia per i primi 180 giorni di assistenza.

 

Disposizioni in materia di indennità di disoccupazione a favore dei lavoratori autonomi dello spettacolo (ALAS)

Con la circolare n. 8 del 14 gennaio 2021, l’INPS esamina l’indennità di disoccupazione a favore dei lavoratori autonomi dello spettacolo (ALAS), introdotta dal decreto Sostegni-bis. La misura, introdotta dal decreto Sostegni-bis, spetta in presenza di specifici requisiti di reddito e di anzianità lavorativa. La domanda deve essere presentata per via telematica entro 68 giorni dalla cessazione involontaria del rapporto di lavoro e l’Istituto riepiloga i criteri di cumulabilità e compatibilità.

L’indennità di disoccupazione ALAS spetta anche ai lavoratori autonomi a tempo determinato e ai lavoratori autonomi “esercenti attività musicali”.

 

Esonero dal versamento dei contributi previdenziali per i datori di lavoro che non richiedono trattamenti di integrazione salariale

Con il messaggio n. 197 del 14 gennaio 2022 l’Inps comunica le modalità di fruizione dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali per i datori di lavoro che non richiedono trattamenti di integrazione salariale. I datori di lavoro - si legge - dovranno inoltrare all’Istituto, tramite la funzionalità “Contatti” del “Cassetto previdenziale” alla voce “Assunzioni agevolate e sgravi”, selezionando “Az. beneficiaria sgravio art.1 c. 306 L.178/2020”, un’istanza per l’attribuzione del codice di autorizzazione “2Q”, nella quale dovranno dichiarare di avere usufruito, nel periodo maggio e/o giugno 2020, delle specifiche tutele di integrazione salariale con causale COVID-19, nonché dovranno indicare l’importo dell’esonero di cui intendono avvalersi.

 

 

AGENZIA DELLE ENTRATE

Risoluzione mutuo consenso contratto di compravendita

L'Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 3 del 18 gennaio 2022 afferma che la retrocessione della proprietà del bene oggetto di un precedente atto di compravendita quale prestazione patrimoniale del contratto di mutuo consenso sconta l’imposta di registro in misura proporzionale prevista per i trasferimenti immobiliari, rientrando nell’ambito applicativo del comma 2 dell’articolo 28 del Dpr n. 131/1986 (Tur), secondo il quale, se la risoluzione dell'originario contratto è realizzata mediante apposito negozio, è prevista la tassazione in misura proporzionale

 

Approvazione del nuovo modello di cartella di pagamento

Con il provvedimento dell’Agenziadel 18 gennaio 2022, è approvato il nuovo modello di cartella di pagamento, che “annuncia” le novità contenute nell’ultima legge di bilancio in tema di eliminazione, dal 1° gennaio 2022.

L’articolo 1, comma 15 e seguenti, della legge n. 234/2021, ha infatti previsto che il costo di remunerazione del servizio, per i carichi affidati al gestore della riscossione nazionale a decorrere dal 1° gennaio 2022, graverà prevalentemente sul bilancio dello Stato. Ora la novità è evidenziata nel contenuto informativo delle relative cartelle che invitano al pagamento delle somme iscritte a ruolo.

In particolare, in conseguenza della nuova disciplina, è stata abolita la quota di oneri di riscossione a carico del debitore nella misura fissa del 3% delle somme iscritte a ruolo, in caso di pagamento entro il sessantesimo giorno dalla notifica della cartella e del 6% delle somme iscritte a ruolo e dei relativi interessi di mora in caso di assolvimento del debito oltre il suindicato termine di legge. Allo stesso modo, per le ipotesi di riscossione spontanea (articolo 32, Dlgs n. 46/1999), non è più dovuta, dal debitore, la quota pari all’1% delle somme iscritte a ruolo.

In ogni caso, a carico del debitore restano invece le spese relative alle procedure esecutive e cautelari e le spese di notifica della cartella di pagamento e degli eventuali ulteriori atti di riscossione.

 

Controllo automatizzato istituiti nuovi codici

Con la risoluzione n. 5 del 19 gennaio 2022, l’Agenzia delle entrate ha istituito 73 nuovi codici tributo che consentiranno il versamento “parziale”, tramite modelli F24 e F24 Ep, delle somme dovute in seguito alle comunicazioni inviate dagli uffici a valle di procedure automatizzate (articolo 36-bis, Dpr n. 600/1973).

In particolare, i codici tributo 959F, 960F, 961F, 962F, 963F, 964F, 965F, 966F e 967F possono essere utilizzati anche nel modello F24 Ep. In tal caso gli stessi trovano posto in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”. Il campo “sezione” è valorizzato con “Erario” (valore F), il campo “codice atto” e quello “riferimento B” sono valorizzati con il codice atto e l’anno di riferimento, nel formato “AAAA”, reperibili all’interno della stessa comunicazione.

 

 

AGENZIA DELLE ENTRATE – INTERPELLO

Risposta n. 27 del 17 gennaio 2022 – Presunzione relativa della residenza fiscale in Italia di società ed enti, c.d. "esterovestizione

La misura che presume, salvo prova contraria, l'esistenza nel territorio dello Stato di società ed enti che detengono direttamente partecipazioni di controllo in società di capitali ed enti commerciali residenti in Italia o che hanno soci di controllo in prevalenza residenti (articolo 73, comma 5-bis del Tuir) non vale per la società, controllata da una società italiana, che non possiede però partecipazioni in società italiane.

 

Risposta n. 28 del 17 gennaio 2022 – contratto di locazione di due unità immobiliari accorpate

L’accorpamento di due unità immobiliari commerciali, distintamente accatastate in categoria C3 e C1 e distintamente locate, nell’unica classifica C3, comporta inevitabilmente la decadenza dei due contratti originari e, di conseguenza, la necessità di stipularne uno nuovo “ordinario” per l’unico immobile risultante.

 

Risposta n. 30 del 17 gennaio 2021 – Presunzione relativa della residenza fiscale in Italia di società ed enti, c.d. "esterovestizione

Un contribuente che ha ridefinito la scadenza del proprio periodo d'imposta, originariamente stabilito dal 1° ottobre al 30 settembre, fissandola al 31 dicembre 2020 e che per il periodo d'imposta ultrannuale 1° ottobre 2019 - 31 dicembre 2020 deve inserire nel modello "Redditi SC2021” il credito d’imposta Ricerca e Sviluppo maturato ai sensi della legge n. 190/2014, potrà beneficiare ugualmente del bonus, anche se il sistema di controllo automatico, aggiornato al credito R&S di cui alla successiva legge n. 160/2019, non ha consentito l’inserimento del codice B9 riferibile alla corretta annualità

 

Risposta n. 31 del 19 gennaio 2021 – Rilevanza del reddito di cittadinanza per l'ammissione al gratuito patrocinio

Nel giudizio di separazione coniugale, anche consensuale, il reddito di cittadinanza riconosciuto in favore del nucleo familiare va suddiviso in base al numero dei componenti. Quindi, al fine della determinazione del reddito personale per l’ammissione all’istituto del gratuito patrocinio (articolo 76, Dpr n. 115/2002), l’istante deve tener conto della propria quota.

 

Risposta n. 32 del 19 gennaio 2021 – regime impatriati

La cittadina italiana trasferita nel nostro Paese nel 2021, dopo aver intrattenuto, dal 2014, collaborazioni professionali, prestando attività di consulenza da remoto dall'estero, con alcune società italiane tra le quali quella di cui è divenuta dipendente da gennaio 2021, può beneficiare del regime speciale “impatriati” dall’anno del rientro e per i quattro periodi d’imposta successivi.

 

Risposta n. 33 del 19 gennaio 2021 – acquisto box

La misura di favore del "prezzo-valore", che individua, per le vendite di abitazioni e pertinenze effettuate nei confronti di persone fisiche al di fuori di attività commerciali, la base imponibile ai fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale nel valore dell'immobile determinato ai sensi dell'articolo 52, commi 4 e 5 del Tur, denominato valore catastale (articolo 1, comma 497, della legge n. 266/2005), non può essere riconosciuta per l’acquisto del box auto distante oltre un chilometro dal domicilio dell’istante, non essendo rispettato il requisito della pertinenzialità.

 

Risposta n. 34 del 19 gennaio 2021 – test diagnostici non connessi al covid 19

I test diagnostici in vitro effettuati a campione per rilevare eventuali assunzioni di sostanze stupefacenti e psicotrope non hanno finalità dirette a contrastare la diffusione del Covid-19, di conseguenza, alla loro cessione deve essere applicata l’aliquota Iva ordinaria del 22% e non il regime speciale agevolato introdotto per contenere la pandemia.

 

Risposta n. 35 del 20 gennaio 2021 – Aliquota IVA applicabile alla cessione di scatole contenenti ingredienti per la preparazione di pasti

La vendita online di scatole contenenti kit di ingredienti necessari per la preparazione di pasti da parte dei clienti costituisce, ai fini fiscali, una cessione di beni a cui si applica l’aliquota più elevata tra quelle astrattamente applicabili agli ingredienti che compongono la confezione, pari al 10%

 

Risposta n. 38 del 20 gennaio 2021 – contributoa fondo perduto per diminuzione canone di locazione

Se la richiesta del contributo a fondo perduto per la riduzione dell’affitto del 2021 è respinta dalla procedura web, in quanto l’istante ha pattuito una prima riduzione per l’anno 2020 e una seconda per il 2021 ma il sistema riporta in automatico un canone iniziale errato, non consentendo quindi la conclusione dell’operazione, il contribuente, tenuto conto dell’importo della rinegoziazione in diminuzione rispetto al canone iniziale pattuito, può richiedere l’indennizzo, a patto che trasmetta via Pec all'Agenzia delle entrate una istanza volta alla revisione, in autotutela, dell'esito del rigetto o, in alternativa, invii la domanda in forma cartacea, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, con gli allegati previsti.

 

Risposta n. 40 del 21 gennaio 2021 –   superbonus - trasformazioni in unica unità immobiliare

Ai lavori eseguiti su due unità immobiliari costituenti un condominio minimo, che a fine interventi saranno accorpate, si applica il Superbonus “condomini”, con i suoi attuali termini. Per fruire dell’agevolazione, infatti, continua a valere la regola, secondo la quale conta la situazione esistente all’inizio dei lavori e non alla fine.

 

Risposta n. 41 del 21 gennaio 2021 –   partita iva e rivalsa dell'imposta

Una contribuente cui è stata contestata una violazione per indebita fruizione del regime di vantaggio per l'imprenditoria giovanile (articolo 27, Dl n. 98/2011), definita tramite adesione, e che ha chiuso la propria partita Iva, può riaprirne una nuova al solo scopo di esercitare la rivalsa dell’imposta corrisposta in sede di adesione.

 

Risposta n. 43 del 21 gennaio 2021 –   Credito d'imposta locazioni

Può fruire del “bonus affitti” la società che tramite un contratto di locazione stipulato con un Fondo, da lei partecipato, ha a disposizione un immobile sede di un centro commerciale. Tale contratto rientra tra le categorie agevolabili ai sensi del decreto “Rilancio” (articolo 28del Dl n. 34/2020), essendo il fabbricato locato destinato allo svolgimento dell’attività commerciale, inclusa fra quelle contemplate dalla norma di favore.

 

Risposta n. 47 del 21 gennaio 2021 –   cooperativa sociale e superbonus

La cooperativa sociale, che riveste contemporaneamente la qualifica di cooperativa di produzione e lavoro, in linea di principio esente dalle imposte sui redditi, la quale ha assoggettato a tassazione la quota dell'utile destinato a riserva legale a partire dall'anno 2012, può accedere al Superbonus,

 

 

ISTAT

TFR – Coefficiente di rivalutazione

L’Istat ha comunicato l’indice relativo al mese di dicembre che è pari a 106,20%. Il coefficiente per rivalutare le quote di trattamento di fine rapporto con riferimento al mese di dicembre 2021 è di 4,359238%.