Martedì, 11 Gennaio 2022 16:02

Le Novità Normative della Settimana dal 3 al 9 gennaio 2022

Estensione dell'obbligo vaccinale. Pubblicato il decreto

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 4 del 7 gennaio 2022 il decreto legge 7 gennaio 2022 n. 1 che introduce misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19, in particolare nei luoghi di lavoro, nelle scuole e negli istituti della formazione superiore.

Il testo introduce l’obbligo vaccinale per tutti coloro che hanno compiuto i 50 anni. Per i lavoratori pubblici e privati con 50 anni di età sarà necessario il Green Pass Rafforzato per l’accesso ai luoghi di lavoro a far data dal 15 febbraio prossimo.

Senza limiti di età, l’obbligo vaccinale è esteso al personale universitario così equiparato a quello scolastico.

È esteso l’obbligo di Green Pass cosiddetto ordinario a coloro che accedono ai servizi alla persona e inoltre a pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari, attività commerciali fatte salve eccezioni che saranno individuate con atto secondario per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona.

Nella scuola cambiano le regole per la gestione dei casi di positività.

Scuola dell'infanzia: già in presenza di un caso di positività, è prevista la sospensione delle attività per una durata di dieci giorni.

Scuola primaria (Scuola elementare): con un caso di positività, si attiva la sorveglianza con testing. L’attività in classe prosegue effettuando un test antigenico rapido o molecolare appena si viene a conoscenza del caso di positività (T0), test che sarà ripetuto dopo cinque giorni (T5).

In presenza di due o più positivi è prevista, per la classe in cui si verificano i casi di positività, la didattica a distanza (DAD) per la durata di dieci giorni.

Scuola secondaria di I e II grado (Scuola media, liceo, istituti tecnici etc etc): fino a un caso di positività nella stessa classe è prevista l’auto-sorveglianza e con l’uso, in aula, delle mascherine FFP2.

Con due casi nella stessa classe è prevista la didattica digitale integrata per coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni, che sono guariti da più di 120 giorni, che non hanno avuto la dose di richiamo. Per tutti gli altri, è prevista la prosecuzione delle attività in presenza con l’auto-sorveglianza e l’utilizzo di mascherine FFP2 in classe.

Con tre casi nella stessa classe è prevista la DAD per dieci giorni.

Il decreto è entrato in vigore l'8 gennaio.

 

Voucher per consulenza in innovazione. Proroga del termine ultimo per la trasmissione della richiesta di erogazione a saldo dell'agevolazione

Il Ministro dello Sviluppo Economico ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 2 del 4 gennaio 2022, il comunicato relativo al decreto 20 dicembre 2021 – Voucher per consulenza in innovazione, con il quale si proroga al 20 gennaio 2022 il termine ultimo per la trasmissione della richiesta di erogazione a saldo dell’agevolazione.

 

 

INPS

Disposizioni in materia di indennità di disoccupazione DIS-COLL

L’INPS, con la circolare n. 3 del 4 gennaio 2022, rende noto le istruzioni riguardanti le novità introdotte dalla legge di Bilancio 2022, in materia di indennità di disoccupazione DIS-COLL. In particolare la legge di bilancio:

·      una diversa decorrenza di applicazione del meccanismo di riduzione della prestazione (c.d. décalage),

·      l’ampliamento della durata massima della prestazione,

·      una diversa modalità di calcolo della durata stessa

·      il riconoscimento della contribuzione figurativa per i periodi di fruizione della prestazione.

La medesima disposizione prevede altresì che, a decorrere dal 1° gennaio 2022, per i collaboratori, gli assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio destinatari della DIS-COLL, nonché per gli amministratori e i sindaci è dovuta un’aliquota contributiva pari a quella dovuta per la prestazione NASpI.

 

Disposizioni in materia di indennità di disoccupazione NASpI

L’INPS, con la circolare n. 2 del 4 gennaio 2022, l'INPS si sofferma sulle novità legislative introdotte dalla legge di bilancio per il 2022 per quanto riguarda la Naspi

Nella circolare sono i individuate le diverse tipologie di destinatari della prestazione di disoccupazione NASpI : i lavoratori dipendenti, gli apprendisti, i soci lavoratori di cooperativa che abbiano stabilito, con la propria adesione o successivamente all’instaurazione del rapporto associativo, un rapporto di lavoro in forma subordinata, nonché il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato.

Viene ricordato che sono esclusi dalla tutela dell’indennità di disoccupazione NASpI i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche Amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nonché gli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato.

In particolare, gli operai agricoli a tempo indeterminato, essendo destinatari della prestazione NASpI esclusivamente per le cessazioni involontarie intervenute dal 1° gennaio 2022, possono accedere alla indennità di disoccupazione agricola in competenza 2021 qualora nel predetto anno abbiano maturato i requisiti di accesso legislativamente previsti per l’indennità di disoccupazione agricola, presentando apposita domanda, come di consueto, entro il 31 marzo 2022.

 

Tutela della maternità e congedo obbligatorio

Con la circolare 3 gennaio 2022, n. 1, l'INPS fornisce le prime indicazioni  sulle nuove misure introdotte dalla legge di bilancio 2022 ( in materia di tutela della maternità e della paternità per le lavoratrici e per i lavoratori autonomi e in materia di congedo obbligatorio e facoltativo di paternità per i lavoratori dipendenti.

Nello specifico, la norma (comma 239) dispone che alle lavoratrici autonome venga riconosciuta l’indennità di maternità per ulteriori tre mesi a decorrere dalla fine del periodo di maternità, a condizione che il reddito dichiarato nell’anno precedente l’inizio del periodo di maternità sia inferiore a 8.145 euro.

La legge (comma 134) rende, inoltre, strutturale il congedo obbligatorio di paternità e conferma i dieci giorni di periodo di fruizione del congedo obbligatorio di paternità previsto dalla legge di bilancio 2021. Confermata anche la possibilità, per il padre lavoratore dipendente, di astenersi per un periodo ulteriore di un giorno in sostituzione della madre durante il periodo di astensione obbligatoria che le spetta.

 

Assegno unico e universale. Rilascio della procedura

L’INPS, nel messaggio n. 4748 del 31 dicembre 2021, comunica che, a partire dal 1° gennaio 2022, è disponibile sul proprio portale istituzionale la procedura per la presentazione delle domande di assegno unico universale per i figli a carico. La domanda per beneficiare dell’assegno è annuale e riguarda le mensilità comprese nel periodo tra il mese di marzo dell’anno in cui è presentata la domanda e il mese di febbraio dell’anno successivo. Proprio per questa ragione è prevista la proroga, per i mesi di gennaio e febbraio 2022, delle misure introdotte in materia di assegno temporaneo per i figli minori e la maggiorazione degli importi degli assegni per il nucleo familiare.

Chi presenta la domanda entro il 30 giugno 2022 avrà comunque gli arretrati da marzo. Per le domande presentate dal 1° gennaio al 28 febbraio 2022 il pagamento è previsto a marzo, per le domande presentate successivamente il pagamento sarà effettuato il mese successivo alla presentazione delle stesse. Per i nuovi nati l’Assegno unico decorre dal settimo mese di gravidanza.

 

 

MINISTERO DEL LAVORO

Riordino della normativa ordinaria in materia di Ammortizzatori sociali

Il Ministero del lavoro, con la circolare n. 1 del  3 gennaio 2022, pubblica le prime linee di indirizzo sulle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2022 sugli ammortizzatori sociali.

Per quel che riguarda i nuovi beneficiari, a partire dal 1° gennaio 2022 la cassa integrazione si estende ai lavoratori a domicilio e agli apprendisti. Inoltre, viene previsto un abbassamento del requisito di anzianità di effettivo lavoro.

Per quanto riguarda la CIGS, dal 1° gennaio 2022 il trattamento viene concesso anche alle aziende che hanno assunto più di 15 dipendenti. che non accedono ai fondi di solidarietà bilaterali

La circolare ministeriale fa inoltre il punto delle novità relative ai fondi di solidarietà bilaterali.

L’istituzione del Fondo è obbligatoria per tutti i settori non coperti dalla CIG ed estesa a tutti i datori di lavoro che occupano un solo dipendente.

 

 

INAIL

Nuovo tasso di interesse legale in vigore dal 1° gennaio 2022

Con la circolare n. 1 del 3 gennaio 2022, l'INAIL comunica la variazione del tasso degli interessi legali anche ai fini della riduzione massima delle sanzioni civili.

L’INAIL, con la presente circolare recepisce il decreto con cui il Ministro dell’economia e delle finanze, in data 13 dicembre 2021, ha fissato allo 1,25% in ragione d’anno il saggio degli interessi legali, con decorrenza dal 1° gennaio 2022.

In allegato alla circolare l’Istituto fornisce una tabella riepilogativa dei tassi applicabili agli anni pregressi.

 

 

AGENZIA DELLE ENTRATE

Trattamento Iva su contratti derivati legati all’energia

L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 1 del 3 gennaio 2022, afferma che le operazioni oggetto di contratti relativi a strumenti finanziari derivati su commodities – dai quali può scaturire, a scadenza, l’incasso o il pagamento per le parti, rispettivamente, di differenziali monetari positivi o negativi – sono prestazioni relative a strumenti finanziari e la loro base imponibile è costituita dal differenziale stesso. Tali prestazioni sono rilevanti, ai sensi dell'articolo 7-ter, comma 1, lettera a) del decreto Iva, nel Paese di stabilimento del committente soggetto passivo d’imposta. In particolare, in merito allo scambio di differenziali monetari, poiché risultano due distinte prestazioni, le posizioni delle parti andranno trattate autonomamente e rileveranno distintamente ai fini Iva, a seconda che il differenziale sia positivo o negativo.

 

Credito d’imposta per il pagamento del canone patrimoniale

Con la circolare n. 1 del 7 gennaio 2022, l’Agenzia delle Entrate fornisce dei  chiarimenti sull’applicazione dell’articolo 67-bis del Dl n. 73/2021, convertito, che  ha introdotto, per l’anno 2021 e nel limite massimo di spesa di 20 milioni di euro, un credito d’imposta per il pagamento del canone unico patrimoniale per la diffusione di messaggi pubblicitari, al fine di assicurare la ripresa del mercato della pubblicità effettuata sulle aree pubbliche o aperte al pubblico.

Il credito d’imposta per il pagamento del canone unico patrimoniale è previsto in favore dei titolari di impianti pubblicitari privati o concessi a soggetti privati, destinati all’affissione di manifesti e ad analoghe installazioni pubblicitarie di natura commerciale, anche attraverso pannelli luminosi o proiezioni di immagini. Non si applica, invece, alle insegne di esercizio.
Secondo l’Agenzia delle Entrate, poiché tale credito d’imposta è riconducibile agli aiuti «erogati in via eccezionale a seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19» di cui all’articolo 10-bis del Dl n. 137/2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 176/2020 (Decreto Ristori), per i soggetti esercenti impresa, arte o professione e per i lavoratori autonomi lo stesso risulta irrilevante ai fini fiscali

 

AGENZIA DELLE ENTRATE – INTERPELLO

Risposta n. 2 del 7 gennaio 2022 -Rimborso contributi del socio a costi funzionamento di SCARL

Le somme versate dai soci nell'ambito di rapporti associativi non rilevano ai fini fiscali se non sono correlate a specifiche prestazioni. Di conseguenza, i rimborsi effettuati da una srl consortile al socio che ha fornito un contributo "in natura" extra rispetto a quanto dovuto sono delle mere movimentazioni di denaro non soggette a Iva, mancando il nesso fra corrispettivo versato e prestazione ricevuta.

 

Risposta n. 4 del 7 gennaio 2022 - Agevolazione 'prima casa'

Il contribuente che ha chiesto la revoca della dichiarazione d’intenti rilasciata al momento del rogito per l’acquisto della prima casa, e la riliquidazione delle relative imposte, può riottenere le agevolazioni per lo stesso immobile se ha trasferito la residenza nel comune della nuova abitazione entro diciotto mesi dall’atto originario di acquisto.