Giovedì, 25 Novembre 2021 18:00

Il Reddito di libertà in aiuto alle donne vittime di violenza

Già 102 istanze pervenute all’Inps, di cui 97 liquidate, per il Reddito di libertà, la misura erogata dall’Istituto e mirata a contribuire all’autonomia economica delle vittime di violenza. Agli Stati Generali dei Consulenti del Lavoro, inaugurati al Palazzo dei Congressi di Roma nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Maria Sciarrino - Direttore Centrale Inclusione e Invalidità civile dell’Inps - ha fatto un primo bilancio di questa misura, finanziata dal “Fondo per il reddito di libertà per le donne vittime di violenza” con ulteriori 3 milioni di euro per l’anno 2020. Il contributo, di importo pari a 400 euro al mese, concesso in un’unica soluzione e per un massimo di 12 mesi, è appunto pensato per le donne residenti nel territorio italiano, vittime di violenza, senza figli o con figli minori, che siano prese in carico dai centri antiviolenza riconosciuti dalle Regioni oppure seguite dai servizi sociali nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza. “Con questa misura si contribuisce a sostenere l’autonomia abitativa delle vittime e il percorso scolastico e formativo dei loro figli”, ha dichiarato la dottoressa Sciarrino. “È importante che le vittime possano contare sul ruolo delle istituzioni per uscire dal silenzio e raggiungere quel livello di autonomia che consenta di lasciare il luogo in cui si è subita violenza”. La dirigente ha poi illustrato come accedere alla misura. “Il reddito di libertà può aiutare a favorire l'emancipazione delle donne, ancora oggi costrette a sopportare maltrattamenti, soprattutto in ambito familiare, cresciti ancor di più con la pandemia”, ha poi evidenziato la Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, Marina Calderone.

 

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