Giovedì, 29 Luglio 2021 16:41

Equo compenso, non si torni indietro

All’indomani del parere negativo della Commissione bilancio della Camera al ddl sull’equo compenso (A.C. 3179), ProfessionItaliane, l'Associazione che riunisce le rappresentanze professionale di CUP ed RPT,  esprime stupore di fronte alle obiezioni emerse su una possibile ricaduta economica per le casse dello Stato di una misura di cui si discute da anni. “Crediamo che il lavoro dei professionisti - si legge nel comunicato stampa - meriti maggiore rispetto". Gli iscritti agli ordini sono i primi interlocutori dello Stato nel funzionamento della Pubblica Amministrazione. Dopo le liberalizzazioni, l’impegno delle rappresentanze istituzionali dei professionisti è stato sempre quello di arrivare ad un sistema chiaro e condiviso di remunerazione delle prestazioni. In questo senso gli Ordini rappresentano la migliore garanzia nell’individuazione e proposizione dei parametri di riferimento per la determinazione dei compensi dei professionisti. “Si tratta - continua la nota - di un riconoscimento proprio degli Ordini che, in funzione della loro natura sussidiaria, potranno assicurare non solo ai professionisti, ma anche alle imprese e alle PA parametri individuati in modo oggettivo e trasparente”.  Pertanto, è auspicio di ProfessionItaliane che si trovi un accordo politico all’interno delle forze di maggioranza per fare in modo che il ddl  3179 – già frutto dell’unificazione di più proposte – ritrovi il necessario slancio per essere approvato entro la fine della Legislatura con un estensione ampia a tutte le realtà economiche.

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