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Venerdì, 16 Marzo 2018 09:26

Obbligo contributivo artigiani: chiarimenti Inps

Con il messaggio n. 1138 del 14 marzo 2018, l'Inps fornisce i criteri per l'esatta individuazione dei destinatari dell’iscrizione alla gestione artigiani dei c.d. “artigiani di fatto”, a seguito della richiesta di parere al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali in relazione alle disposizioni di cui alla circolare n. 80/2012.

Fermo restando che le attività tutelate dalla nuova disciplina sono quelle esercitate secondo le norme vigenti e, in particolare, la Legge quadro per l'artigianato n. 443/1985, il soggetto privo dei requisiti di legge per lo svolgimento di attività artigiana, e quindi per l’iscrizione alla gestione artigiani, non può però essere esonerato dall’adempimento degli obblighi previdenziali per il periodo di esercizio effettivo dell’attività. Una volta evidenziata la palese irregolarità di esercizio, il soggetto rimarrà iscritto alla gestione previdenziale artigiani fino alla data di emissione della delibera della Commissione Provinciale Artigianato (o Organismo equipollente), che ne decreterà la cancellazione o la non iscrivibilità all’Albo delle Imprese Artigiane. 

L’iscrizione di un “artigiano di fatto” decorrerà dalla data di inizio dell’attività, nei limiti della prescrizione quinquennale. Nel messaggio l'Istituto fornisce anche gli esempi più frequenti di soggetti erroneamente iscritti alla gestione artigiani, ad esempio una ditta/società con Responsabile Tecnico diverso dal titolare/socio ed ulteriori precisazioni sul contenzioso.

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