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Giovedì, 15 Febbraio 2018 08:05

Fondazione Studi illustra l'Ape volontario

Definiti gli accordi quadro tra gli istituti finanziari e le imprese assicurative, prende finalmente il via l'anticipo finanziario a garanzia pensionistica ovvero l'Ape volontario. Ad illustrare il funzionamento della nuova misura è Romano Benini, esperto della Fondazione Studi, in un video per RepubblicaTV, precisando da subito che il prestito viene erogato in 12 mensilità e ha come garanzia la pensione di vecchiaia.

I beneficiari dell'Ape volontario sono tutti i lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato, i lavoratori iscritti alla Gestione Separata Inps ed i lavoratori autonomi - ad eccezione dei professionisti iscritti alle Casse di previdenza private - che abbiano 63 anni di età e 20 anni di contributi e non abbiano già una pensione diretta o di invalidità. Un'altra condizione indispensabile, però, per richiedere l'anticipo è maturare il diritto alla pensione di vecchiaia entro i 3 anni e 7 mesi. Non è necessario, invece, interrompere l'attività lavorativa per fare richiesta per il prestito, sottolinea Benini, ma è sufficiente presentare l'istanza assieme alla domanda per la pensione di vecchiaia, indicando l'istituto finanziatore e l'impresa assicurativa che esercita la tutela assicurativa in caso di decesso prematuro del richiedente. L'Inps dovrà verificare i requisiti e comunicare l'importo minimo e massimo del prestito, che dovrà essere estinto con il pagamento di 260 rate in 20 anni o, in alternativa, in anticipo.

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