C'è tempo fino al 31 dicembre 2017 per mettersi in "regola" con il Fisco. I contribuenti che hanno ricevuto una lettera che li informava su anomalie relative ai redditi conseguiti nel periodo d’imposta 2013 hanno tempo fino a fine anno per fornire chiarimenti o correggere eventuali errori, evitando l'accertamento dell'Agenzia. A comunicarlo è l'Agenzia delle Entrate avvertendo le 300.000 persone fisiche titolari di varie tipologie di reddito percepite nel corso del 2013 del termine di fine anno che riguarda le comunicazioni inviate via Pec o tramite posta ordinaria a maggio, giugno e settembre di quest’anno.
Quindi, chi ha ricevuto una di queste comunicazioni e valuta fondata la richiesta del Fisco potrà rimediare all'errore o all'eventuale dimenticanza inviando agli uffici dell'Agenzia delle Entrate una dichiarazione integrativa beneficiando di una riduzione delle sanzioni. È possibile - si legge nel comunicato stampa del 29 ottobre - inviare la dichiarazione integrativa e stampare l’F24 utilizzando il servizio “Fisconline”: i destinatari troveranno nel proprio cassetto fiscale la dichiarazione integrativa 2014 già compilata, disponibile solo per alcune tipologie di reddito; per le altre fattispecie invece la dichiarazione integrativa dovrà essere compilata con l’ausilio di un prospetto di dettaglio, disponibile sul cassetto. Nel caso in cui il contribuente ritenesse l'errore del Fisco, è possibile inviare i documenti giustificativi direttamente agli uffici o tramite il canale Civis. Documenti che, dopo essere stati opportunamente valutati, consentiranno di chiudere la posizione del contribuente.
Disponibile una sezione dedicata alla compliance sul sito dell'Agenzia delle Entrate per evenutali ed ulteriori chiarimenti.
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