Giovedì, 10 Agosto 2017 10:53

Contributi Inps sulle ferie non godute

L’INPS ha stabilito i criteri per l’individuazione del momento in cui sorge l’obbligo contributivo sui compensi maturati dal lavoratore per ferie ancora da godere.

Nel caso di una previsione legale o contrattuale che prevede un termine per la fruizione delle stesse, tale termine diventa il termine entro il quale versare la contribuzione. Regolamenti aziendali e/o patti individuali possono spostare il termine di fruizione con conseguente spostamento anche dell’obbligo contributivo.

L’INPS non pone limiti all’individuazione del termine entro cui differire il godimento. In assenza di norme contrattuali, regolamenti aziendali etc. la scadenza della obbligazione contributiva è fissata al 18° mese successivo al termine dell’anno solare di maturazione delle ferie.

In caso di ferie maturate del 2011 e non godute alla data del 30.06.2013 (circolare INPS 21 dicembre 2007 n136):

  1. l’importo dei contributi relativi al compenso per ferie non godute viene aggiunto a quello corrispondente alla retribuzione del mese successivo a quello corrispondente alla retribuzione del mese successivo a quello di scadenza delle stesse ( luglio 2013)
  2. i contributi devono essere versati con l'Unimens relativo al mese di luglio entro il giorno 20 agosto 2013.

Nel caso in cui il godimento delle ferie avvenga successivamente al pagamento dei contributi, il datore di lavoro:

  1. assoggetta a contribuzione l’intera retribuzione del mese nel quale le ferie arretrate vengono fruite (in tutto o in parte), attribuendo detta retribuzione allo stesso periodo di paga;
  2. recupera attraverso il flusso Uniemens la contribuzione già versata a fronte della modifica in diminuzione dell’imponibile dell’anno e mese nel quale è stato assoggettato a contribuzione il compenso per ferie non godute.

È necessario indicare la causale che determina la variabile retributiva e le modalità di utilizzo.

Per la variabile in questione il valore FERIE indica l’avvenuta fruizione delle ferie precedentemente assoggettate a contribuzione previdenziale e indicate nell’imponibile della denuncia originaria sulla quale deve agire la variabile in diminuzione. Ciò comporta la diminuzione dell’imponibile del mese della denuncia originaria ed il recupero, sulla denuncia corrente, della relativa contribuzione. Può essere utilizzata in tutte le denunce dell’anno (Circolare Inps del 15 gennaio 2010, n. 7).

L’importo dei contributi da recuperare sarà riportato nel Quadro D del DM10 Virtuale con il codice L480 in corrispondenza del quale sarà riportato l’importo indicato nell’elemento <contributoVarRetr>.

Cause legali di sospensione del rapporto di lavoro, nell’arco dei 18 mesi, interrompono il termine per un periodo pari a quello dell’impedimento (messaggio INPS 3 luglio 2006 n. 18850).

Si precisa che a prescindere dalla effettiva erogazione del compenso in questione, l’obbligo contributivo sorgerà in base ai principi generali nell’anno di riferimento per la maturazione delle ferie e dovrà essere assolto anche con riferimento ai giorni di ferie non goduti imputabili al periodo minimo di quattro settimane (Messaggio INPS n. 118/2003).

Il termine per l’adempimento dell’obbligazione contributiva sul compenso per ferie non godute, è fissato, in via residuale (Convenzione dell’OIL n.132/70), al diciottesimo mese successivo al termine dell’anno solare di maturazione delle ferie stesse o con il più ampio termine contrattuale.

I datori di lavoro, pertanto, sono tenuti a sommare alla retribuzione imponibile del mese successivo a quello di scadenza del termine anche l’importo corrispondente al compenso per ferie non godute, sebbene non ancora realmente corrisposto in ragione dell’espresso divieto (comma 2 art. 10 del D.Lgs. n. 66/2003) (ad esempio, gli adempimenti contributivi per le ferie relative all'anno 2000 trovano scadenza al 30/6/2002; quelli per le ferie 2001, al 30/6/2003 e così via). Tale criterio si applica anche ai periodi di ferie ulteriori rispetto alle quattro settimane minime di legge. (Nota Ministero del lavoro del 26 ottobre 2006, n. 5221).

Si precisa che nelle ipotesi d’interruzione temporanea della prestazione di lavoro per le cause previste dalla legge (malattia, infortunio, maternità), verificatesi nel corso del termine di 18 mesi, lo stesso rimanga sospeso per un periodo di durata pari a quello del legittimo impedimento medesimo. Tale termine riprenderà a decorrere dal giorno in cui  il lavoratore riprende l’attività lavorativa (Messaggio 3 luglio 2006, n. 18850).
 

Art. 10 Dlgs 66/03

Ferie annuali

Fermo restando quanto previsto dall'articolo 2109 del codice civile, il prestatore di lavoro ha diritto ad un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane. Tale periodo, salvo quanto previsto dalla contrattazione collettiva o dalla specifica disciplina riferita alle categorie di cui all'articolo 2, comma 2, va goduto per almeno due settimane, consecutive in caso di richiesta del lavoratore, nel corso dell'anno di maturazione e, per le restanti due settimane, nei 18 mesi successivi al termine dell'anno di maturazione.

Il predetto periodo minimo di quattro settimane non può essere sostituito dalla relativa indennità per ferie non godute, salvo il caso di risoluzione del rapporto di lavoro.

 

scadenze da rispettare
30 giugno 2017 termine del periodo di possibile godimento delle ferie del 2015  18 mesi dalla scadenza dell’anno di maturazione delle ferie
20 agosto 2017 pagamento dei contributi su ferie non godute nel 2015 possibile recupero dei contributi al momento del godimento effettivo
31 dicembre 2017 fruizione di almeno 2 settimane dell’anno 2017 concordando il periodo fra le parti
dal 1.1.2018 al 30.6.2019 fruizione del secondo periodo di due settimane di ferie (eventualmente ancora non goduto nel 2017)
30 giugno 2019 termine del periodo di possibile godimento delle ferie del 2017 18 mesi dalla scadenza dell’anno di maturazione delle ferie
Regolamenti aziendali e/o patti individuali possono spostare il termine di fruizione con conseguente spostamento anche dell’obbligo contributivo

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