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Mercoledì, 12 Luglio 2017 12:41

Disoccupazione valida anche in caso di trasferimento all'estero

Per conservare il diritto all'indennità di disoccupazione è sufficiente che il lavoratore straniero rispetti le norme che regolano il controllo dell' indennità stessa, indipendentemente dal fatto che sia o meno rientrato nel suo Paese d' origine. È la considerazione della Corte di Cassazione nella sentenza 16997/17, depositata il 10 luglio, con la quale è stato respinto il ricorso dell'Inps contro la Corte d'appello di Torino.

Decisione anche motivata dal fatto che l'nps non aveva fornito alcuna prova che l'interessato non si fosse presentato a convocazioni degli uffici o avesse rifiutato congrue offerte di lavoro. L'articolo 4 del Dlgs 181/2000 (come sostituito dall' articolo 5 del Dlgs 297/2002) - richiamato dai giudici - stabilisce infatti che la perdita dello stato di disoccupazione consegue alla mancata presentazione dell' assicurato, senza giustificato motivo, alla convocazione del servizio competente oppure in caso di rifiuto senza giustificata motivazione di una congrua offerta di lavoro a tempo pieno e indeterminato o determinato, o di lavoro temporaneo.

Le precisazioni dei giudici sono state riportate a pagina 33 nell'articolo di oggi su "Norme e Tributi" de "Il Sole 24 Ore". L'articolo è consultabile da tutti i Consulenti del Lavoro iscritti al portale della Fondazione UniversoLavoro tramite il servizio quotidiano di rassegna stampa nazionale.