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Mercoledì, 05 Luglio 2017 16:54

Pensioni: scatta la "fase due"

Riscatto gratuito degli anni universitari, incentivi alla previdenza complementare e contributi per chi assiste un familiare anziano o disabile. Sono alcune delle misure previste nella "fase due" del pacchetto pensioni discusso ieri durante il confronto tra Governo e sindacati.

In vista della prossima Legge di Bilancio si ipotizza l'innalzamento dell'età pensionabile nel 2019 a 67 anni per adeguare le speranze di vita. Tra due anni, quindi, si potrebbe andare in pensione dopo aver raggiunto 43 anni e 3 mesi di contributi per gli uomini e 42 anni e 3 mesi per le donne. Mentre per i rappresentanti sindacali bisognerebbe differenziare l'età di uscita dal lavoro, che oggi è fissata a 66 anni e 7 mesi, in base al lavoro svolto, prevendendo un'uscita anticipata per chi svolge lavori particolarmente gravosi. 

Intanto i tecnici di Palazzo Chigi e del Ministero dell'Economia e Finanze rimettono mano al dossier sull'Ape volontaria - il cui Dpcm è ancora al vaglio del Consiglio di Stato per poi passare alla Corte dei Conti - dopo le criticità emerse al tavolo tecnico sui criteri di accesso all'anticipo sociale per i disoccupati, che oltre a possedere i requiti contributivi e pensionistici, non devono percepire la Naspi da almeno 3 mesi.

I dubbi sollevati dai sindacati sull'anticipo pensionistico e i chiarimenti forniti dal Governo sul tema sono riassunti nell'articolo a pag. 5 de Il Sole 24Ore, disponibile nel servizio quotidiano di rassegna stampa nazionale per gli iscritti al sito di Fondazione UniversoLavoro.

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