Venerdì, 30 Giugno 2017 15:36

Licenziamento economico per riorganizzazione aziendale

Per procedere con un licenziamento economico non è necessario che l'azienda sia in stato di crisi, bensì che attesti la sua riorganizzazione aziendale finalizzata a migliorare il bilancio. A ribadirlo è la Corte di cassazione con la sentenza n.13015/2017, in cui consolida, con una motivazione nuova ed articolata, l'orientamento giurisprudenziale già espresso con le sentenze n.13516/2016 e n. 25201/2016. 

In quest'ultimo caso i giudici si sono espressi sull'operato di un datore di lavoro che aveva operato un riassetto organizzativo licenziando un dipendente e affidando le sue mansioni ad un altro dipendente in servizio da tempo.

La Suprema Corte ha respinto il ricorso del lavoratore licenziato sostenendo la legittimità del recesso economico e l'irrilevanza della circostanza secondo cui l'impresa vantava utili di bilancio al momento del licenziamento. Per i giudici il datore di lavoro non è tenuto a dimostrare di essere in crisi aziendale nel momento in cui decide il nuovo assetto organizzativo.

Nell'articolo a pagina 35 de Il Sole 24 Ore, disponibile nel servizio quotidiano di rassegna stampa nazionale per gli iscritti al sito di Fondazione UniversoLavoro, tutte le motivazioni e le contestazioni sollevate dalla sentenza.

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