Mercoledì, 31 Maggio 2017 15:24

"Gli occupati in Puglia durante la grande crisi"

Dopo aver perso più di 135 mila occupati nel 2014, a seguito della “grande crisi” iniziata nel 2008, la situazione occupazionale della regione Puglia fa registrare una timida ripresa a partire dal biennio 2014-2016. E' in questi ultimi due anni che gli occupati pugliesi sono aumentati di 47 mila unità, incremento che può facilmente essere attribuito all'esonero contributivo introdotto dal Governo per le assunzioni a tempo indeterminato. Nonostante ciò, però, l'occupazione nella regione non raggiunge i livelli pre-crisi del 2007, anno nel quale si contavano 1.261 occupati.

Nella classifica degli occupati nelle regioni italiane, nel periodo compreso fra il 2008 ed il 2016, la Puglia si posiziona al quart’ultimo posto con 1.176 occupati di età compresa fra i 15 ed i 64 anni, con una perdita occupazionale di 89.000 unità rispetto al 2008, seguita dalle regioni Sardegna, Sicilia e Calabria.

Questi sono alcuni dei dati contenuti nel rapporto “Gli occupati in Puglia durante la grande crisi”, realizzato dall’Osservatorio statistico dei Consulenti del Lavoro e presentato oggi a Bari in occasione del convegno “Il Jobs Act alla prova dei fatti” in cui si analizzano gli effetti della riforma sul mercato del lavoro pugliese. Il rapporto si sofferma sull'andamento occupazionale delle sei province pugliesi, la tipologia contrattuale maggiormente utilizzata, il ricorso alla cassa integrazione e di conseguenza gli effetti sulle capacità di reddito delle famiglie del territorio.

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