Il diritto di interpello è al momento privo di ufficio competente e i requisiti formulati da datori di lavoro, aziende ed operatori del settore non hanno ricevuto più alcuna risposta dall’inizio dell’anno. È la conseguenza delle attuazioni di alcune disposizioni contenute nel Jobs Act che hanno previsto anche l’istituzione dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, vigilato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, e la soppressione della Direzione generale per l’attività ispettiva, a cui era affidata proprio la competenza in materia di interpello. L’assetto futuro prevede – stando alle prime anticipazioni - che gli interpelli saranno inoltrati in via telematica al Ministero del Lavoro, mentre la gestione sarà di competenza della nuova Direzione generale dei rapporti di lavoro e delle relazioni industriali, che sostituirà l’attuale Direzione generale della tutela delle condizioni di lavoro e delle relazioni industriali.
Come si legge a pagina 40 di Norme e Tributi de “Il Sole 24 Ore”, in attesa di specifico DPR e per cercare di ridurre i disagi nei confronti degli interlocutori, verrà emanato un provvedimento che assegnerà la competenza degli interpelli alla nuova Direzione generale, anticipando nei fatti il nuovo ordinamento. Maggiori informazioni sono disponibili nell’articolo consultabile nel servizio quotidiano di rassegna stampa nazionale riservato ai Consulenti del Lavoro iscritti al sito della Fondazione UniversoLavoro.
Notizie correlate: Inl e attività di vigilanza
