Con la circolare n. 71/2017, pubblicata nella giornata di ieri, l’Inps rende noto che è possibile cumulare i periodi assicurativi, ai fini della pensione di vecchiaia, maturati presso organizzazioni internazionali derivanti da rapporti di lavoro dipendente svolti nel territorio dell'Unione europea o della Confederazione svizzera con quelli maturati presso determinate gestioni previdenziali italiane. Tra le organizzazioni internazionali figurano il Consiglio d’Europa, l’Europol e la Fao. Il cumulo di cui al comma 1 – come chiarito nella circolare - può essere richiesto, se necessario per il conseguimento del diritto alla pensione di vecchiaia, invalidità e superstiti, purché la durata totale dei periodi di assicurazione maturati ai sensi della legislazione italiana sia almeno di cinquantadue settimane e a condizione che i periodi da cumulare non si sovrappongano.
Come si legge a pagina 37 di Norme e Tributi de “Il Sole 24 Ore”, il cumulo è precluso a coloro che, alla data della domanda, risultino già titolare di un trattamento pensionistico di qualsiasi tipo a carico di una delle gestioni previdenziali o di una delle organizzazioni internazionali. Maggiori informazioni sono disponibili nell’articolo consultabile nel servizio quotidiano di rassegna stampa nazionale riservato ai Consulenti del Lavoro iscritti al sito della Fondazione UniversoLavoro.
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