Venerdì, 24 Marzo 2017 14:49

Stop anche ai "voucher" baby sitter

Tra  gli effetti collaterali del decreto legge n. 25/2017, che ha abrogato i voucher, anche lo stop al bonus baby sitter, salvo la possibilità di esaurire i contributi già autorizzati. Il bonus, che ha fatto il suo debutto nel 2013 è stato prorogato nel corso del tempo fino a prolungarne l'esistenza a tutto il 2018, consiste nella possibilità di rinunciare in parte o del tutto al congedo parentale e ricevere in cambio un contributo di 600 euro per un massimo di 6 mesi (3, invece, per le lavoratrici autonome) da utilizzare per pagare la retta dell' asilo nido oppure la baby sitter. Nel primo caso l' Inps corrisponde direttamente l' importo alla struttura convenzionata mentre nel secondo caso eroga dei "buoni lavoro" in favore della mamma da utilizzare per il pagamento di prestazioni di baby sitter.

L'improvvisa cancellazione dei buoni lavoro blocca così anche metà del bonus, quello relativo alle baby sitter, perché l'Inps non può più erogare i buoni e di conseguenza le mamme non li potranno usare. Al pari di quanto previsto in via generale, saranno utilizzabili fino a esaurimento, entro il 2017, quelli già in possesso delle mamme, oltre a una piccola eccezione.

Per approfondire l'argomento vi consigliamo la lettura dell'articolo di Matteo Prioschi a pagina 49 di Norme e Tributi del Il Sole 24 Ore. L'articolo è consultabile da tutti i Consulenti del Lavoro iscritti al portale FUL, accedendo al servizio di rassegna stampa nazionale quotidiano messo a disposizione dalla Fondazione UniversoLavoro.

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