Venerdì, 10 Marzo 2017 15:30

Sì della Camera al Jobs Act autonomi

Via libera della Camera al disegno di legge sul lavoro autonomo e smart working. Il testo, composto di 22 articoli, è stato approvato ieri e si appresta a ricevere l'approvazione definitiva in Senato.
Tra le novità più importanti sul lavoro imprenditoriale l'estensione delle tutele per malattia, maternità ed infortuni. In particolare, gli iscritti alla gestione separata Inps, non aventi diritto alla pensione, potranno fruire del congedo parentale fino a 6 mesi entro i primi 3 anni di vita del bambino. Si avrà, inoltre, diritto alla malattia anche a seguito di trattamenti terapeutici per patologie oncologiche o gravi patologie cronico-degenerative. Verranno sospesi i versamenti di contributi e premi assicurativi in caso di malattia ed infortuni gravi da sospendere l'attività lavorativa per più di 60 giorni.

Gli interventi di modifica vedono anche la deducibilità al 100%, entro il limite di 10.000 euro annui, delle spese per la formazione e l'aggiornamento professionale e fino a 5.000 euro annui per le spese sostenute per certificare le competenze professionali. E dal 1° luglio 2017 la stabilizzazione della Dis-Coll estesa anche ad assegnisti e dottorandi con borsa di studio.   

Per quanto riguarda, invece, gli interventi in favore del lavoratore che svolge la prestazione in modalità di lavoro agile si introduce la possibilità di ricevere un trattamento economico e normativo non inferiore a quello applicato a chi svolge le stesse mansioni all'interno dell'azienda. Vengono, poi, introdotte le norme per tutelare la salute e la sicurezza del lavoratore "a distanza" e si precisa la necessità di un accordo sulle modalità di svolgimento del lavoro agile e di un preavviso in caso di recesso. 

Soddisfatto per l'approvazione alla Camera il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti: "un altro passo verso la definitiva approvazione di un provvedimento innovativo e di grande importanza, che guarda all'evoluzione del sistema produttivo e completa il percorso di riforma del lavoro definito nel Jobs Act, con l'obiettivo di sostenere e valorizzare il lavoro autonomo non imprenditoriale, attraverso un sistema di tutele specifiche, e di migliorare la qualità della vita dei lavoratori dipendenti, favorendo la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro".

Dello stesso avviso anche il Sottosegretario al Lavoro, Luigi Bobba: "si introduce un vero e proprio statuto dei diritti e delle tutele dei lavoratori autonomi che valorizza e protegge le specificità tipiche dell'autonomia di organizzazione e di gestione dell'attività professionale, sostenendo tutti coloro – in particolare i più giovani – che vogliono mettersi in proprio, facendo valere il proprio patrimonio di competenze professionali. Dentro quest'area, infatti, si presentano professionalità ad alto valore aggiunto, che possono consentire al sistema delle piccole e medie imprese di fruire di quelle competenze necessarie per il continuo cambiamento nell'innovazione tecnologica e organizzativa delle stesse" .

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