Lunedì, 13 Febbraio 2017 14:48

Occupazione: stranieri battono gli italiani

Secondo l'analisi del mercato del lavoro, elaborata dall'Osservatorio statistico di categoria e riportata sulle pagine del Corriere, gli immigrati trovano lavoro più degli italiani (66,6% contro il 57,4%). Una situazione riscontrabile soprattutto nel Mezzogiorno, dove gli stranieri lavorano nei settori agricoli e dell’edilizia facendo registare un tasso di occupazione di 10 punti percentuali superiore a quello dei cittadini italiani. Tra le province meridionali con il maggior numero di immigrati troviamo al primo posto Cosenza (+40,2%), seguita da Agrigento (+38,1%), Brindisi (+34,6%) e Teramo (+32,2%).

I motivi di questo trend sono giustificati dal fatto che agli immigrati sono impiegati nelle professioni meno qualificate e meno retribuite, molto spesso nelle città in cui il tasso degli inattivi è tra i più elevati. L'Osservatorio, infatti, mette a confronto nella sua indagine il tasso di occupazione degli stranieri e degli italiani nelle grandi città del Sud.

A Napoli, per esempio, le immigrate occupate raggiungono il 56,4% rispetto al 24,7% delle donne del Belpaese; a Bari lavora il 72,1% degli stranieri rispetto al 46,7% degli italiani. In sostanza, in buona parte del Mezzogiorno sono occupate mediamente meno di 4 persone su 10 ed anche il livello degli inattivi raggiunge il picco rispetto al resto d'Italia: 38,2% nelle regioni meridionali contro il 18,3% di quelle centrali ed il 13,6% di quelle settentrionali.

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