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Venerdì, 10 Febbraio 2017 17:28

L’obiettivo dell’ispettorato: oltre 200mila controlli l'anno

L’ispettorato Nazionale del Lavoro apre il nuovo anno ponendosi un obiettivo ambizioso: 200 mila accertamenti annuali sugli introiti oggetto di ingiunzione nel mondo del lavoro.
L’agenzia è una novità introdotta dal Jobs Act che si occupa, da gennaio, di semplificare e controllare le certificazioni dei rapporti contrattuali, accorpando competenze che erano precedentemente gestite dal Ministero del Lavoro, Inps ed Inail.

La necessità di razionalizzare le funzioni di vigilanza sul mercato del lavoro spiega la costituzione di una task-force di cinque mila ispettori presenti in 78 uffici territoriali, di cui quattro regionali (Roma, Milano, Napoli e Venezia).

Una sfida che mira a rendere l’attività di controllo più operativa e semplice, grazie all’uso di processi informatizzati per selezionare le imprese su cui deve essere effettuata una attività di vigilanza, già utilizzati da Inps e Inail.
Tuttavia, secondo gli ultimi dati Inps, gli introiti oggetto di ingiunzione sono lievemente calati, passando dagli 1,3 miliardi del 2014 agli 1,1 miliardi del 2015 (e probabilmente il trend in discesa proseguirà nel 2016).

Il sistema di controllo porta le aziende ad operare con maggiore regolarità, come sottolinea Paolo Pennesi, capo dell’Ispettorato, sulle pagine de Il Sole 24 Ore del 10 febbraio “Le visite ai datori sono diventate più mirate e puntano su aspetti particolari. Nelle grandi industrie, per esempio, una verifica che facciamo è su eventuali risparmi anomali su trasferte e trasfertismo, come le esternazioni fittizie di manodopera. Nelle pmi invece è ancora presentelavoro nero, purtroppo anche a causa dellacrisi”.

Nonostante le nuove mansioni svolte dalla agenzia, molti dei compiti delle ex Direzioni territoriali del lavoro sono rimasti immutati. Così, tra i tanti, “in tema di conciliazione delle cause di lavoro - ha spiegato Danilo Papa, direttore dell’Attività Ispettiva-, la competenza adesso è in capo agli Ispettorati territoriali, a cui aziende e lavoratori possono continuare tranquillamente a rivolgersi per tutte le fattispecie delineate dall' articolo 410 del Codice di procedura civile. Del resto, questo compito è scritto nell' articolo 11, comma 2, del Dlgs 149 del 2015 e ribadito dall' articolo 4 del nostro Dpcm istitutivo, che non sono mai stati modificati”.

Una ulteriore competenza dell’Ispettorato prevede l’installazione di impianti di videosorveglianza nelle imprese, che semplifica la burocratizzazione delle richieste effettuate dalle aziende con stabilimenti dislocati nel territorio italiano.

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