Il costo fiscalmente rideterminato delle quote detenute in un’associazione professionale resta valido anche dopo la trasformazione in una Società tra Professionisti costituita in forma di S.r.l. È quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 123/2026, sul trattamento fiscale delle partecipazioni detenute dai soci di un’associazione professionale che ha deliberato il passaggio a STP. Il caso riguarda un’associazione composta da undici soci persone fisiche, che nel gennaio 2026 ha deliberato la trasformazione in società tra professionisti nella forma della società a responsabilità limitata. Alcuni soci intendono rideterminare il costo fiscale delle quote detenute nell’associazione alla data del 1° gennaio 2026, ai sensi dell’articolo 5 della L. n. 448/2001. Il chiarimento si inserisce nel quadro della neutralità fiscale prevista dall’articolo 177-bis del TUIR per le operazioni straordinarie degli studi professionali. Le Entrate ribadiscono che la trasformazione di un’associazione professionale in società tra professionisti è un’operazione fiscalmente neutrale, che non comporta il realizzo di plusvalenze e che preserva integralmente i valori fiscali preesistenti. Questo vale anche per il costo delle partecipazioni dei soci, che continua a essere quello originario oppure, se più recente, quello rideterminato attraverso la procedura di rivalutazione.
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