È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 20 gennaio la Legge 4/2026 di conversione del DL 175/2025, senza modifiche per quanto riguarda il destino delle domande che non potranno rientrare nel credito d’imposta Transizione 5.0 per esaurimento fondi. Viene quindi confermata la previsione di uno slittamento verso il credito di imposta 4.0 per le aziende rimaste escluse.
Il Decreto Legge 175/2025 era infatti intervenuto a fine novembre 2025 per definire i tempi e le condizioni per l’accesso al credito d’imposta dedicato agli investimenti in efficienza energetica e innovazione tecnologica (Transizione 5.0) dopo lo stop del 7 novembre a causa dell’esaurimento delle risorse disponibili. Il decreto interveniva inoltre sul tema del cumulo tra agevolazioni, stabilendo il divieto di sovrapporre il credito d’imposta Transizione 5.0 con quello previsto per Transizione 4.0.
La Legge 4/2026 introduce poi novità in materia di fonti rinnovabili, tra cui l’introduzione del Golden power nel settore dell’energia pulita: lo Stato potrà opporsi all’acquisto di quote rilevanti di società che gestiscono impianti sopra i 100 megawatt di potenza qualora l’acquirente sia un soggetto extra-UE che non garantisce criteri di reciprocità o trasparenza finanziaria.
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