Le dimissioni per giusta causa del lavoratore prevalgono sulla procedura di cessazione per fatti concludenti avviata dal datore di lavoro. Di conseguenza, il lavoratore avrà diritto alla NASpI se ricorrono tutti i requisiti di legge previsti. A chiarirlo l'Inps con la circolare n. 154/2025, diffusa ieri, ricordando quanto già precisato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con la circolare n. 6/2025 e dall'INL con la nota del 22 gennaio scorso, secondo i quali è facoltà del datore avviare la procedura prevista dall'art. 19 della Legge n.203/2024 in caso di assenza ingiustificata prolungata del lavoratore.
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