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Sabato, 25 Ottobre 2025 09:00

A Napoli il 60° anniversario dei Consulenti del Lavoro


L'intervento del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone

A chiudere i lavori della tre giorni di Napoli, l’intervento di Marina Calderone, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, che ha evidenziato l’unità della Categoria e il suo essere presidio di competenze e legalità come leve strategiche per affrontare le sfide future. Nel rimarcare, inoltre, il ruolo sussidiario dei professionisti, il Ministro ha esortato la platea a continuare a tutelare e valorizzare le attribuzioni conquistate, trasformandole in strumenti con cui affrontare - con responsabilità e senso etico - le nuove sfide del mercato del lavoro e sostenere lo sviluppo del Paese.


Lavoro, economia e società - L’intervento di Edmondo Cirielli, Viceministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale

Alla Convention anche il Viceministro degli Affari Esteri e candidato alla Presidenza della Regione Campania, Edmondo Cirielli, che ha esposto le sue linee programmatiche. Tra le priorità, il ritorno dei giovani al Sud e il sostegno all’occupazione femminile. Cirielli ha ribadito l’importanza di regole certe, dialogo tra imprese e professionisti e pari accesso agli incentivi, ponendo lavoro e professioni al centro del rilancio di una nuova Campania.


Il lavoro e l’intelligenza artificiale: impatti, tutele, scenari

I lavori proseguono con la tavola rotonda “Il lavoro e l’intelligenza artificiale: impatti, tutele, scenari”, che ha offerto una visione su come l’intelligenza artificiale stia trasformando il mercato del lavoro e i rapporti di lavoro. Ad aprire gli interventi Gianni Rosas, direttore dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), che ha illustrato l’impatto globale dell’IA sulle occupazioni, ricordando il protocollo d'intesa siglato con il CNO e il ruolo strategico dei Consulenti nell’accompagnare imprese e lavoratori nella transizione digitale, con particolare attenzione alla sicurezza e alla salute nei luoghi di lavoro. A seguire, Giovanni Marcantonio, segretario del Consiglio Nazionale e presidente dell’Osservatorio del mercato del lavoro presso il Comitato Economico e Sociale Europeo, ha valorizzato il modello italiano per le tutele e i diritti, evidenziando l’importanza dello scambio internazionale di buone pratiche e la capacità di governare i processi di innovazione in modo inclusivo e sostenibile. Michele Cecchi, consigliere diplomatico del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha presentato il piano d’azione dell'ultimo G7 di Cagliari per un uso umanocentrico dell’IA, che pone al centro competenze, trasparenza e dialogo sociale come leve fondamentali per accompagnare l’innovazione. A chiudere la tavola rotonda, Pasquale Staropoli, avvocato e Consulente del Lavoro, che ha rimarcato la centralità della tutela della persona e il ruolo dell’Osservatorio Nazionale istituito presso il Ministero del Lavoro nel garantire sicurezza, affidabilità e trasparenza nell’uso dell’intelligenza artificiale.


Le politiche attrattive per donne e giovani professionisti

Dai dati della ricerca “La professione dei Consulenti del Lavoro a 60 anni dalla sua nascita” sono partiti gli interventi del Presidente dell’Enpacl Sergio Giorgini, del Presidente della Fondazione Consulenti per il Lavoro, Vincenzo Silvestri, del Presidente dell’ANGCDL, Elisa Paolieri e del Presidente dell’ANCL, Enrico Vannicola. La Presidente Paolieri ha evidenziato i nuovi percorsi di accesso dei giovani alla professione, la crescente presenza femminile (oltre il 60%) e l’importanza di favorire la conciliazione vita-lavoro e lo sviluppo di studi multidisciplinari. Il Presidente Giorgini ha, invece, illustrato le politiche dell’Enpacl a sostegno di donne e giovani, con contributi a fondo perduto e prestiti agevolati, e ha richiamato l’esigenza di una sostenibilità culturale e digitale della professione. Per il Presidente della Fondazione Lavoro quello attuale è un momento storico strategico per le professioni, da rendere più attrattive attraverso le politiche attive del lavoro: strumento chiave per colmare il mismatch tra domanda e offerta. Il Presidente Vannicola ha, infine, posto l’accento sul dialogo intergenerazionale, la valorizzazione delle competenze e l’utilizzo dei fondi pubblici ed europei per rendere la categoria più attrattiva e sostenibile nel tempo.


La professione del Consulente del Lavoro a 60 anni dalla sua nascita - Intervento di Ester Dini

Una professione in trasformazione, più strutturata, orientata alla formazione e alla digitalizzazione. È questa la fotografia aggiornata della Categoria presentata da Ester Dini, responsabile dell’Ufficio Studi di Fondazione Studi Consulenti del Lavoro srl, nella giornata conclusiva della Convention, emersa dall’ultima indagine presentata a Napoli "La professione del Consulente del Lavoro a 60 anni dalla sua nascita". In particolare, negli ultimi tre anni è cresciuta la quota di studi in forma aggregata, con un aumento dal 22% al 25,6% dei titolari associati o in STP, e si è ampliata la dimensione media delle strutture. Si è rafforzata anche la diversificazione dei servizi, trainata dalla domanda delle imprese e dalle novità normative. Parallelamente, la Categoria ha investito con decisione su formazione e digitalizzazione, con particolare attenzione alla consulenza giuridica e contrattuale. Infine, l’indagine ha evidenziato una significativa crescita della componente femminile, passata dal 36% al 47% degli iscritti, e una nuova generazione di professionisti con competenze sempre più ampie e innovative su welfare, consulenza economica e politiche attive.


Cerimonia di apertura dell’ultima giornata della Convention

Ultima giornata di Convention. Nel corso dei saluti iniziali il Presidente del Consiglio Nazionale, Rosario De Luca, ha espresso soddisfazione per gli importanti traguardi raggiunti in questi primi 60 anni di storia della categoria, richiamando i valori del confronto continuo e del rispetto reciproco come fondamento dell’unità professionale. Il Presidente del Cpo di Napoli, Francesco Duraccio, ha sottolineato il significato di celebrare l’anniversario a Napoli, a testimonianza dell’attenzione verso il Mezzogiorno, e ha ricordato come la tre giorni di lavori abbia posto le basi per un uso etico e consapevole dell’intelligenza artificiale e per la riforma della legge istitutiva della categoria.



La dignità del lavoro come chiave di riscatto: l’inserimento lavorativo dei detenuti

L’inclusione lavorativa delle persone detenute è stata al centro del panel “La dignità del del lavoro come chiave di riscatto: l’inserimento lavorativo dei detenuti” con le testimonianze di alcuni Presidenti dei Consigli Provinciali che hanno avviato iniziative nei territori per favorire il loro reinserimento socio-lavorativo. Hanno partecipato: Pierpaolo Redaelli, Presidente CPO Bologna; Francesco Tura, Presidente CPO Ferrara; Dario Demme, Presidente CPO Verona; Luca Scalabrin, Presidente CPO Venezia; Flaviana Tuzzo, Presidente CPO Reggio Calabria; Vincenzo Testa, Presidente CPO Benevento, e Gianfranco Marcello, Direttore della Casa Circondariale di Benevento.


Il mercato del lavoro fra nuove esigenze aziendali e mancanza di competenze

I lavori proseguono con la tavola rotonda dedicata alle politiche attive che ha visto il presidente della Fondazione Consulenti per il Lavoro, Vincenzo Silvestri, presentare i dati del V Rapporto annuale della Fondazione Lavoro, per evidenziare che, nonostante il calo dei tirocini dovuto anche all’inverno demografico, quasi il 63% dei partecipanti trova occupazione. Silvestri ha ribadito l’importanza di mantenere il tirocinio come misura di politica attiva e di potenziare il monitoraggio per evitare abusi. Il Direttore centrale delle Politiche attive del Ministero del Lavoro, Massimo Temussi, ha richiamato il ruolo centrale della formazione di qualità e dei fondi interprofessionali per rispondere alla domanda di competenze, annunciando un approccio più mirato al contrasto dei NEET. Il presidente dell’Inapp, Natale Forlani, ha segnalato la mancata manutenzione del sistema formativo e occupazionale, chiedendo una governance più integrata per favorire il ricambio generazionale e la valorizzazione delle competenze. Infine, la presidente di Sviluppo Lavoro Italia, Paola Nicastro, ha illustrato l’impegno dell’Agenzia nel rafforzare la prossimità dei servizi per il lavoro, in particolare verso i giovani, attraverso iniziative come la campagna “C’è posto per te”.


La rivoluzione silenziosa – Il libro di Paolo Iacci

La Convention dei Consulenti del Lavoro non è solo un’occasione di confronto sulle sfide più urgenti che attraversano il mondo del lavoro, ma anche un momento di approfondimento culturale e riflessione sui cambiamenti che stanno trasformando le organizzazioni. Nel corso della seconda giornata di lavori, Paolo Iacci, professore di Gestione delle Risorse Umane, presso l’Università Statale di Milano, ha presentato il libro “La rivoluzione silenziosa. Quando le persone ridisegnano le regole del mondo del lavoro”, edito da Egea. Un testo che racconta come il potere nelle aziende si sia capovolto: se un tempo erano i talenti a inseguire le imprese, oggi sono le imprese a rincorrere i talenti.



Le opportunità dell’intelligenza artificiale negli studi professionali: intervento di Mario Alberto Catarozzo, coach e formatore

I lavori mattutini della seconda giornata di Convention si concludono con l'intervento di Mario Alberto Catarozzo, formatore e business coach, sulle opportunità offerte dall'IA agli studi professioanli. Catarozzo ha spiegato come l’IA riduce dell’80% gli errori nelle buste paga e automatizza fino al 70% delle attività di routine, impattando in particolare su elaborazione standard e pratiche amministrative. Allo stesso tempo, può potenziare servizi a maggiore valore aggiunto come due diligence, sicurezza sul lavoro, formazione personalizzata e upskilling. Catarozzo ha indicato, inoltre, le nuove aree di sviluppo professionale, come la consulenza strategica in ambito HR, l’analisi predittiva del mercato del lavoro e la progettazione di welfare aziendale personalizzato. Infine, ha ricordato che il 28,3% dei lavoratori italiani è esposto all’IA generativa e che, secondo il Parlamento Europeo, circa 4 milioni di posti sono a rischio: un cambiamento che, se ben governato, può aiutare a colmare i vuoti occupazionali legati all’automazione dell’invecchiamento demografico.


Il futuro delle libere professioni

Il confronto sul futuro delle libere professioni ha messo in luce la necessità di un aggiornamento organico degli ordinamenti professionali, capace di tenere conto delle trasformazioni tecnologiche e sociali del Paese. Il presidente del Consiglio nazionale, Rosario De Luca, ha proposto la creazione di una cabina di regia tra i Ministeri del Lavoro, della Giustizia e della Salute per coordinare la riforma, bilanciare le peculiarità delle professioni interessate dal Ddl e tutelare le rispettive competenze. Il presidente di Adepp, Alberto Oliveti, ha richiamato l’attenzione sui divari di genere, generazionali e territoriali, sottolineando il ruolo delle Casse previdenziali come “storia di successo” e la centralità del fattore umano nell’era dell’Intelligenza Artificiale. La responsabile per le libere professioni del PD, Stefania Bonaldi, ha rimarcato la necessità di più welfare e strumenti per colmare i gap di genere, come la revisione dei parametri dell’equo compenso e l’estensione delle tutele alle professioniste. Infine, Marta Schifone, responsabile per le libere professioni di FdI ha evidenziato l’impegno del governo nel porre le libere professioni al centro dell’agenda politica, riconoscendone autonomia e valore sociale, e ha ribadito l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze tra giovani, donne e professionisti affermati.



Il futuro dello studio professionale fra innovazione e aggregazione - Interventi di Sergio Giorgini, Presidente Enpacl, Luca Di Bartolomei, AD Atlas Consulting, e Paola Mancini, Senatrice

Una fotografia della professione e della sua crescita costante. A scattarla, Sergio Giorgini, presidente di Enpacl, anticipando i dati relativi al reddito e al fatturato dei Consulenti del Lavoro nel 2025: con un aumento del 2,6% rispetto al 2024 il fatturato di quest'anno raggiunge i 2 miliardi e gli 820 milioni di euro, registrando un valore medio di 120mila euro. I redditi, invece, salgono nel 2025 a 1 miliardo e 390 milioni, registrando un +3% rispetto all'anno precedente. Un patrimonio da tutelare - sottolinea il presidente - anche attraverso i numerosi strumenti di supporto all'avvio dell'attività e al passaggio generazionale, che possono garantire la sostenibilità previdenziale. Luca Di Bartolomei, AD Atlas Consulting, ha richiamato, invece l'attenzione della platea sull'uso consapevole dell’intelligenza artificiale e sulla costruzione di competenze condivise tra generazioni, che possano rafforzare la competitività dei professionisti anche mediante la leva delle aggregazioni professionali. Infine, la senatrice Paola Mancini ha posto l’accento sugli interventi di semplificazione normativa che possono essere attuati a favore delle nuove generazioni di professionisti e, in particolare, delle donne - come le misure per favorire la conciliazione vita-lavoro che ritroveremo nella prossima manovra finanziaria.


L’ecosistema digitale del Ministero del Lavoro per le Politiche Attive

Tre strumenti innovativi – SIISL, AppLI ed EDO – sono al centro dell’ecosistema digitale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, presentato da Andrea Piscopo, Direttore Generale per l’Innovazione e l'Organizzazione digitale del Ministero del Lavoro, durante la seconda giornata della Convention. Insieme connettono cittadini, imprese e istituzioni: il SIISL facilita l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, AppLI offre orientamento e supporto basato su intelligenza artificiale, mentre EDO rafforza le competenze digitali attraverso la formazione online. Un modello che semplifica i processi, rende più efficaci le politiche attive e promuove un lavoro più inclusivo e digitale.


Intelligenza Artificiale, deontologia e responsabilità professionale - Gli interventi di Giovanni Marcantonio e Stefano Sassara, Segretario e Tesoriere del Consiglio Nazionale dell'Ordine

La seconda giornata di lavori della Convention si apre con il dibattito sull’intelligenza artificiale, nel quale viene messa in luce la centralità di temi come la qualità del dato e la regolamentazione equilibrata. Giovanni Marcantonio, segretario del CNO dei Consulenti del Lavoro, ricorda che l’AI Act, operativo dal 2026, rafforza la responsabilità, la deontologia e l’autonomia del professionista; Stefano Sassara, tesoriere del CNO, richiama invece l’attenzione sulla necessità di valutare le coperture assicurative legate all’uso dell’IA, ribadendo che la decisione finale resta sempre in capo al Consulente del Lavoro.



L’intervento di Rafaele Sanna Randaccio, Avvocato Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Cdl

Al termine della prima giornata dei lavori della Convention, l’intervento di Rafaele Sanna Randaccio, avvocato del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro che ha tracciato un bilancio sull’attività di monitoraggio dei procedimenti disciplinari e ha posto l’accento sulle principali distinzioni tra le attribuzioni in capo ai Cdt (Consigli di Disciplina Territoriali) e i Consigli Provinciali dell’Ordine.


CdL negli Atenei: una strategia per avvicinare i giovani alla professione

Una strategia per rafforzare la presenza dei Consulenti del Lavoro negli atenei italiani è stata illustrata da Giovanni Marcantonio, Segretario CNO Consulenti del Lavoro, nel suo intervento durante la giornata di apertura della Convention di Napoli. L’obiettivo è avvicinare i giovani alla professione costruendo relazioni strutturali con le Università grazie al coinvolgimento diretto dei Consigli Provinciali con dipartimenti universitari, career day e Uffici Placement per inserire la figura del Consulente nei percorsi di orientamento e facilitare l'incontro tra studenti, neolaureati e professionisti. La strategia – ha sottolineato Marcantonio - prevede campagne informative, eventi divulgativi e uso mirato dei social media. Tra gli strumenti di collaborazione figurano il protocollo con la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, la convenzione tipo CNO-Università, la banca dati dei dominus disponibili e la rete di giovani consulenti ambasciatori della Categoria.




Delega unica agli intermediari: un solo atto per più servizi

La nuova delega unica agli intermediari sarà operativa dall’8 dicembre 2025 e consentirà ai contribuenti di autorizzare con un solo atto fino a due professionisti per accedere a più servizi digitali dell’Agenzia delle Entrate e dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Lo ha spiegato Stefano Sassara, Tesoriere CNO, nel corso del suo intervento durante la giornata di apertura della Convention di Napoli. La delega – ha spiegato Sassara - coprirà fatturazione elettronica e corrispettivi telematici, cassetto fiscale, acquisizione dati ISA e concordato preventivo biennale, servizi online di Entrate e Riscossione. La delega avrà validità fino al 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di conferimento.


L’intervento di Francesca Maione, Direttore del Consiglio Nazionale dell’Ordine

È sulle proposte di riforma da inserire nel Ddl di riforma dell’ordinamento professionale dei Consulenti del Lavoro che si concentra l’intervento di Francesca Maione, Direttore del Consiglio Nazionale dell’Ordine. Tra queste, le precisazioni sulla potestà regolamentare del CNO e la revisione del procedimento disciplinare. Il Direttore del Cno si è poi soffermato su due nuovi accordi. Il protocollo siglato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine e il Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria per promuovere una maggiore efficienza della giustizia tributaria e rafforzare la formazione specialistica di Consulenti del Lavoro e giudici. L’intesa con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy prevede, invece, dei corsi di formazione specialistica rivolti anche ai Consulenti del Lavoro propedeutici per l’iscrizione in un apposito registro di professionisti che potranno supportare imprese in crisi e in liquidazione.



I saluti istituzionali del Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine, Rosario De Luca

Ad aprire i lavori della Convention di Napoli, che quest’anno celebra i sessant’anni del Consiglio Nazionale, sono stati i saluti istituzionali del presidente Rosario De Luca. Dopo aver ricordato la prematura scomparsa del vicepresidente, Luca De Compadri, De Luca ha ripercorso i sessant’anni di storia dell’Ordine, sottolineando il valore dell’unità e della condivisione come elementi fondanti della crescita della Categoria, dalla L. n. 1081/64 alla L. n.12/79 fino a oggi. Guardando al futuro, De Luca ha posto l’attenzione sulla prossima riforma degli ordini professionali, definendola una sfida e al tempo stesso un’opportunità per consolidare il ruolo dei Consulenti del Lavoro, puntando sulla “forza dei valori e delle idee” che da sempre la contraddistinguono. L’intervento si è concluso con un appello all’unità e alla responsabilità condivisa: solo restando compatti - ha sottolineato De Luca -sarà possibile scrivere nuove pagine di storia e affrontare le sfide future.



A Napoli la Convention dei Consulenti del Lavoro, che quest’anno celebra i sessant’anni del Consiglio Nazionale. Una tre giorni di confronti e approfondimenti dedicati al futuro della professione, alle opportunità della digitalizzazione ma anche all’inclusione lavorativa dei detenuti, con la partecipazione di esponenti delle istituzioni e del mondo del lavoro. La prima giornata dell’appuntamento, in programma alla Stazione Marittima di Napoli fino al  25 ottobre 2025, sarà dedicata a un confronto interno alla categoria, con l’Assemblea dei Consigli Provinciali, e alla presentazione del protocollo d'intesa con il Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria. Le successive giornate saranno aperte al pubblico e vedranno la presentazione di due ricerche inedite - sull’evoluzione e le prospettive della professione e sui tirocini della Fondazione Lavoro - e la presentazione del protocollo d’intesa, con l’Organizzazione Internazionale del Lavoro dell’Onu.

Venerdì 24 ottobre il focus sarà sul futuro delle libere professioni - alla luce del Ddl di riforma degli ordini - e sulle esigenze del mercato del lavoro con la partecipazione, tra gli altri: di Andrea Piscopo (Responsabile Direzione Generale per l’Innovazione del Ministero del Lavoro); Alberto Oliveti (Presidente Adepp); Massimo Temussi (Responsabile Direzione Generale per le Politiche Attive del Ministero del Lavoro), Natale Forlani (Presidente Inapp), Paola Nicastro (Presidente Sviluppo Lavoro Italia). Sabato 25 ottobre, invece, le riflessioni si concentreranno sull’evoluzione della professione nei suoi 60 anni di storia e sull’impatto dell’IA sul lavoro e sui professionisti. In programma, tra gli altri: il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi; il candidato alla presidenza della Regione Campania, Edmondo CirielliMichele Cecchi (Consigliere diplomatico del Ministero del Lavoro); Gianni Rosas (Direttore dell’OIL - Organizzazione Internazionale del Lavoro per l’Italia e San Marino). In chiusura di lavori l’intervento del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone.

Il programma completo

Il comunicato stampa

 

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