Martedì, 28 Settembre 2021 15:40

Le Novità Normative della Settimana dal 20 al 26 settembre 2021

Pubblicato il decreto sull’obbligo del green pass

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 226 del 21 settembre 2021  il decreto decreto legge 21 settembre 2021, n. 127 con cui vengono dettate le disposizioni in vigore, dal 15 ottobre 2021 al 31 dicembre 2021, con riferimento alle misure di contenimento del Covid-19 e all’obbligo di possesso del green pass per il personale delle amministrazioni pubbliche e dei datori di lavoro privati.

Rispetto alla prima bozza del DL 127/2021 vengono ridotte le differenze di trattamento tra pubblico e privato: per tutti dal primo giorno di assenza non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato.

 I datori di lavoro devono definire, entro il 15 ottobre 2021, le modalità operative per l'organizzazione delle verifiche, anche a campione, da effettuare al momento dell'accesso ai luoghi di lavoro.

Il personale non in possesso della certificazione verde COVID-19 è considerato assente ingiustificato fino alla presentazione della stessa e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2021, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. Per i giorni di assenza ingiustificata non sono dovuti la retribuzione né alcun ulteriore compenso o emolumento.

In caso di violazione di tali disposizioni è l’applicazione di una sanzione che va da 600 a 1.500 euro.

 

Pubblicata la Legge di conversione del DL 103/2021

È stata pubblicata, nella Gazzetta Ufficiale n. 224 del 18 settembre 2021, la Legge 16 settembre 2021, n. 125, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 20 luglio 2021, n. 103, recante: «misure urgenti per la tutela delle vie d’acqua di interesse culturale e per la salvaguardia di Venezia, nonché disposizioni urgenti per la tutela del lavoro».

Di particolare interesse, per quanto attiene alla materia lavoro, i seguenti articoli:

  • Articolo 3 – Trattamento di integrazione salariale in favore di imprese di rilevante interesse strategico nazionale e misure in favore delle medesime imprese
  • Articolo 3bis – Servizi di outplacement per la ricollocazione professionale

Sono confermate le disposizioni sui trattamenti di integrazione salariale per le imprese di rilevante interesse strategico nazionale e correlato blocco dei licenziamenti, oltre all’introduzione di misure in favore delle stesse.

 

 

INPS

Esonero parziale dei contributi previdenziali. Chiarimenti

Nel messaggio n. 3217 del 24 settembre 2021, l’INPS torna ad intervenire sulle condizioni per la fruizione dell’esonero parziale dei contributi previdenziali previsto per l’anno 2021 a favore dei lavoratori autonomi. I beneficiari dell’agevolazione devono avere subito un calo del fatturato o dei corrispettivi nell'anno 2020 non inferiore al 33 per cento rispetto a quello dell'anno 2019. L’Istituto fornisce appunto alcuni chiarimenti in merito alle modalità di verifica del requisito del calo di fatturato o dei corrispettivi per i soggetti che abbiano iniziato l’attività nel corso dell’anno 2019.

 

Autonomi e gestione separata: indennità malattia e maternità

Nel messaggio n. 3216 del 24 settembre 2021, l’INPS  specifica le modalità con cui lavoratori autonomi e professionisti iscritti alla gestione separata possono richiedere le indennità di maternità, congedo parentale e malattia pur avendo usufruito dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali introdotto per fronteggiare l’emergenza Covid-19.

 

Beneficio addizionale del Reddito di cittadinanza per l’autoimprenditorialità

L'INPS, con il messaggio n. 3212 del 24 settembre 2021, rende noto il via la presentazione delle domande per il beneficio addizionale a favore dei percettori del RdC che avviano un'attività autonoma.  Gli interessati possono presentare l'istanza online previa compilazione del nuovo schema di modello telematico “RdC-Com Esteso" disponibile sul portale dell'INPS oppure rivolgendosi a patronati o CAF.

 

Recupero crediti in favore di soggetti terzi mediante trattenute su pensioni

L’Inps, con messaggio n. 3187 del 22 settembre 2021, fornisce i chiarimenti sul recupero crediti in favore di soggetti terzi mediante trattenute su pensione. In assenza degli istituti giuridici che conferiscano espressamente il potere impositivo, l’Istituto non è in alcun modo legittimato a effettuare trattenute su pensioni, né pagamenti disgiunti a favore di più beneficiari. Le richieste di recupero c.d. extra ordinem –comprese quelle provenienti da P.A. per il recupero di eccedenze stipendiali erogate a lavoratori dipendenti, collocati poi in quiescenza – mancano, pertanto, dei presupposti legali per la relativa applicazione, anche qualora sussista il consenso espresso del pensionato. Pertanto, devono ritenersi superate tutte le diverse indicazioni a suo tempo emanate anche dagli Enti confluiti nell’Istituto. In via del tutto eccezionale, le trattenute relative a crediti c.d. extra ordinem già in corso su pensione continueranno a essere gestite secondo le prassi a suo tempo adottate, fino all’estinzione del debito ovvero fino alla cessazione del rapporto di provvista per decesso del titolare della pensione o per qualsiasi altra causa di estinzione del diritto a pensione. La sussistenza di tali trattenute non potrà, in ogni caso, prescindere dal rispetto delle salvaguardie di legge previste e dovrà soggiacere a eventuale concorso con altre ritenute, anche successive, da considerarsi prioritarie rispetto a quelle operate a tale titolo.

 

ISCRO, venti giorni per la domanda di riesame

Con il messaggio n. 3180 del 22 settembre 2021 l'INPS illustra le modalità di presentazione della domanda di riesame da parte dei richiedenti la cui istanza sia stata respinta per non avere superato i controlli inerenti all’accertamento dei requisiti normativamente previsti. Il termine per proporre riesame è di 20 giorni dalla data di pubblicazione del messaggio: un termine da considerarsi non perentorio trascorso il quale, qualora l’interessato non abbia prodotto la documentazione utile, la domanda verrà definitivamente respinta e resterà solo l'opzione del ricorso amministrativo.

 

Modalità estensive dell’ISEE corrente

L’INPS, con il messaggio n. 3155 del 21 settembre 2021, illustra nel dettaglio le fattispecie estensive, le modalità e la tempistica per poter richiedere l’ ISEE corrente aggiornato:

 

  • dal 1° gennaio al 31 marzo di ciascun anno resta ferma la possibilità di aggiornare ai fini dell’ ISEE corrente unicamente i redditi e non anche i patrimoni;
  • dal 1° aprile di ciascun anno sarà invece possibile aggiornare solo i patrimoni, solo i redditi o contestualmente i patrimoni e i redditi.

Ai fini della successiva richiesta dell’erogazione delle prestazioni, l’ ISEE corrente, aggiornato nella sola componente patrimoniale o in entrambe le componenti (patrimoniale e reddituale), ha validità fino al 31 dicembre dell’anno di presentazione del modulo sostitutivo della DSU .

In caso di variazione della sola componente reddituale, invece, resta ferma l’attuale data di scadenza dell’ ISEE corrente stabilita in sei mesi dalla data di presentazione del modulo sostitutivo della DSU , salvo intervengano variazioni nella situazione occupazionale o nella fruizione dei trattamenti, nel qual caso l’ ISEE corrente deve essere aggiornato entro due mesi dalla variazione.

Il messaggio fornisce, infine, le istruzioni per la compilazione dei nuovi modelli tipo della DSU.

 

Cumulo della pensione con i redditi da lavoro autonomo. Dichiarazione reddituale

L’INPS, con il messaggio n. 3154 del 21 settembre 2021, pubblica i chiarimenti in ordine all’individuazione dei pensionati tenuti alla comunicazione dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nell’anno 2020.

L’articolo 10 del D.lgs 30 dicembre 1992, n. 503, nell’introdurre il divieto di cumulo della pensione con i redditi da lavoro autonomo, dispone al comma 4 che, ai fini dell’applicazione del divieto, i titolari di pensione sono tenuti a produrre all’Ente erogatore della pensione la dichiarazione dei redditi da lavoro autonomo riferiti all’anno precedente, entro lo stesso termine previsto per la dichiarazione ai fini dell’IRPEF per il medesimo anno.

 

Decontribuzione per i settori del turismo, degli stabilimenti termali e del commercio, nonché del settore creativo, culturale e dello spettacolo. Prime indicazioni operative

L'Inps con la circolare n.140 del 21 settembre 2021 ha riportato prime indicazioni operative riguardanti la fruizione dell’esonero contributivo per i datori di lavoro turismo, stabilimenti termali, commercio, cultura e spettacolo

L’esonero è riconosciuto a partire dal 26 maggio 2021, dopo fruizione da parte dei datori di lavoro di trattamenti di integrazione salariare gennaio-marzo-2021. A prescindere dalla causale delle integrazioni.

 


INPGI

Comunicazione obbligatoria dei redditi da attività giornalistica “libero professionale”

L’INPGI - con Circolare 22 settembre 2021 , 10 - ha comunicato che la comunicazione obbligatoria dei redditi percepiti per attività giornalistica autonoma nel corso del 2020 deve essere trasmessa entro il 30 settembre 2021, esclusivamente in via telematica, collegandosi al sito www.inpgi.it attivo tutti i giorni dalle ore 8.00 alle ore 20.00

Sono tenuti alla comunicazione tutti i giornalisti iscritti alla Gestione Separata che nel predetto anno abbiano svolto attività autonoma giornalistica:

  • libero-professionale con Partita IVA;
  • come attività "occasionale";
  • come partecipazione in società semplici o in associazioni tra professionisti;
  • mediante cessione di diritto d’autore.

 

Incentivi alla salvaguardia  e all'incremento dell'occupazione

L’INPGI, con la circolare n. 11 del 22 settembre 2021, ha ricordato che l’art. 1, c. 29, della L. 178/2020 ha esteso, ai datori di lavoro con personale giornalistico assicurato presso l’INPGI, l’applicazione delle disposizioni legislative statali recanti incentivi alla salvaguardia o all’incremento dell’occupazione riconosciuti in favore dei datori  di lavoro per la generalità dei settori economici sotto forma di sgravi o esoneri contributivi, ponendo i relativi oneri a carico del bilancio dello Stato.

 

 

AGENZIA DELLE ENTRATE

Accollo del debito d’imposta altrui e divieto di compensazione

Con provvedimento del 24 settembre 2021, l'Agenzia delle entrate chiarisce che il pagamento del debito d’imposta altrui deve essere effettuato solo con il modello F24 da presentare esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia. La delega di pagamento sarà rifiutata se presentata con modalità diverse e se si utilizzino in compensazione i crediti dell’accollante.

Il provvedimento disciplina le modalità di esecuzione, l’eventuale irrogazione delle sanzioni in caso di inosservanza delle regole e il relativo recupero degli importi dovuti.

 

Stralcio cartelle del Dl “Sostegni”: chiarimenti

Con la circolare n. 11 del 22 settembre 2021, l’Agenzia delle entrate fornisce le indicazioni operative con riferimento all’articolo 4 del decreto legge n. 41/2021 (Dl “Sostegni”), che ha introdotto, ai commi da 4 a 9, una nuova definizione dei carichi di importo ridotto affidati all’agente della riscossione, lo “Stralcio”.Tale definizione prevede l’annullamento automatico di tutti i debiti di importo residuo, al 23 marzo 2021 (data di entrata in vigore del decreto “Sostegni”), fino a 5mila euro, risultanti dai carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010. I debiti devono riferirsi alle persone fisiche che hanno percepito, nel 2019, un reddito imponibile fino a 30mila euro, oppure ai soggetti diversi dalle persone fisiche che hanno percepito, nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019, un reddito imponibile fino a 30mila euro. Più precisamente, con la circolare in esame, l’Agenzia – anche alla luce delle precisazioni contenute nel decreto del 14 luglio 2021 del ministero dell’Economia e delle Finanze– oltre a individuare il perimetro oggettivo e soggettivo della norma, ha delineato gli adempimenti previsti per gli enti creditori e per l’agente della riscossione.

 

 

AGENZIA DELLE ENTRATE INTERPELLO

Risposta n. 612 del 20  settembre 2021 - Detrazioni per spese relative ad interventi di recupero del patrimonio edilizio - Trasferimento dell'immobile mortis causa.

In caso di decesso dell'erede che ha acquisito le quote di detrazione non fruite dal de cuius, il quale ha sostenuto spese relative a interventi di recupero del patrimonio edilizio sull’immobile di sua proprietà, le quote residue non si trasferiscono al successivo erede.

 

Risposta n. 613 del 20  settembre 2021 – erogazioni non costituenti reddito per i percipienti -obblighi di certificazione

Se la donazione non costituisce reddito per il beneficiario, l’ente erogatore non deve certificarla ai fini Irpef in qualità di sostituto d’imposta.

L’ente che versa ai beneficiari di una raccolta di somme ritenute non tassabili se corrisposte in altro modo ai destinatari non è tenuta a presentare la dichiarazione annuale ai fini reddituali

 

Risposta n. 614 del 20 settembre 2021 – Superbonus - installazione di impianti solari fotovoltaici

In un intervento di riqualificazione energetica su un edificio unifamiliare detenuto in comodato d'uso, il titolare potrà beneficiare del Superbonus anche per le spese sostenute per la realizzazione dell’impianto solare fotovoltaico al servizio dell'abitazione ma con pannelli solari installati sul tetto del fabbricato adiacente, di cui lo stesso istante è comproprietario.

 

Risposta n. 615 del 20 settembre 2021 – Superbonus - ambito applicativo agevolativo a favore di un ente ecclesiastico civilmente riconosciuto, quale onlus parziale

La Onlus in esame utilizza gli immobili che saranno oggetto di intervento, nel ramo dedicato al perseguimento delle finalità sociali, tenendo al riguardo una contabilità separata rispetto all’attività d’impresa. Di conseguenza, può senz’altro fruire del Superbonus, nel rispetto di tutte le condizioni e i requisiti previsti dalla normativa. La circostanza rilevante nel caso in esame è rappresentata dalla contabilizzazione, da cui risulta che le unità immobiliari oggetto di intervento sono utilizzate esclusivamente per la parte afferente al ramo Onlus. Di conseguenza, l’istante potrà beneficiare delle agevolazioni sui lavori di ristrutturazione, senza dover stipulare un contratto di comodato d'uso gratuito o fornire una dichiarazione sostitutiva.

 

Risposta n. 617 del 20 settembre 2021 –  Indebita percezione del contributo a fondo perduto

Il contribuente che ha percepito il contributo a fondo perduto previsto dal decreto “Sostegni” e che, in seguito ai chiarimenti forniti dall’Agenzia delle entrate con la circolare n. 5/2021, si accorge di non averne diritto e spontaneamente intende restituirlo non è soggetto a sanzioni ma al solo calcolo degli interessi, in ossequio all’articolo 10 dello Statuto del contribuente.

 

Risposta n. 618 del 20 settembre 2021 – Detassazione dei contributi e delle indennità COVID-19.

l’Agenzia delle entrate riepiloga, in modo puntuale, l’eventuale tassazione e la collocazione nella dichiarazione dei redditi delle diverse misure agevolative erogate a una piccola media impresa nel corso del 2020, confermando, in sostanza, quanto già chiarito nei propri documenti operativi e di prassi. In particolare, l’amministrazione chiarisce che in dichiarazione vanno indicate le agevolazioni per cui sono previsti specifici codici aiuto.

 

Risposta n. 619 del 21 settembre 2021 – Regime fiscale delle Carte ILA (Individual Learning Account) finalizzate alla erogazione di servizi formativi

Le somme erogate da una società di formazione professionale a sostegno dei giovani nell’ambito di un programma operativo della Provincia finanziato con fondi europei, corrisposte tramite “Carta Ila” (Individual learning account) che ha consentito loro l'acquisizione di servizi formativi, devono essere considerate redditi assimilati al lavoro dipendente, ai sensi dell’articolo 50 del Tuir, e assoggettate a tassazione.

 

Risposta n. 620 del 22 settembre 2021 - Superbonus - imputazione a uno o più condomini dell'intera spesa riferita all'intervento deliberato

Se l’assemblea approva, le spese per gli interventi effettuati sulle parti comuni del “condominio misto”, che ospita alloggi di privati e di una Pa, potranno essere sostenute dai condomini interessati che in sede assembleare, esprimendo parere favorevole, manifestano l'intenzione di accollarsi l'intero importo e che beneficeranno della detrazione al 110 per cento. E non solo. In caso di irregolarità nella fruizione del Superbonus ne risponderanno eventualmente solo tali condomini che ne hanno fruito.

 

Risposta n. 621 del 23 settembre 2021 -  "smartworking" all'estero - Regime speciale per lavoratori impatriati

Una multinazionale italiana non può applicare l'agevolazione fiscale sugli impatriati (articolo 16, comma 1, del Dlgs n. 147/2015) ai redditi erogati al dipendente olandese assunto in Italia che per la maggior parte del 2020 ha svolto l’attività lavorativa in "smartworking" nel suo Paese. Tali redditi, infatti, non si possono considerare prodotti nel territorio dello Stato. Di conseguenza, per il periodo di imposta 2020, l'attività lavorativa non è stata svolta prevalentemente in Italia come prevede la normativa.

 

Risposta n. 624 del 24 settembre 2021 -  riclassificazione sismica e Superbonus

Può fruire del Sismabonus acquisti, nella versione Superbonus l’istante che ha acquistato un immobile ristrutturato, se la zona sismica in cui sorge l’unità è stata riclassificata dalla classe 4 a quella 3 successivamente alla licenza di costruzione e l’asseverazione non era stata presentata solo perchè in base alle norme pro tempore vigenti l’immobile non rientrava nell’agevolazione. L’impresa chiaramente dovrà eseguire tale adempimento entro la data del rogito.

 

Risposta n. 625 del 24 settembre 2021 -  Detrazioni per spese sanitarie perizia medico-legale - fattura intestata al Tribunale e rimasta a carico del contribuente

Un contribuente che ha fatto ricorso contro una struttura ospedaliera per un intervento chirurgico non andato a buon fine, non può portare in detrazione come spesa sanitaria nella propria dichiarazione dei redditi la fattura della perizia medico-legale richiesta dal tribunale per l’eventuale liquidazione del danno, se tale fattura, effettivamente pagata dal ricorrente, è tuttavia intestata al tribunale. Ai fini della detrazione, infatti, non rileva chi sia l'esecutore materiale del pagamento ma il titolare del documento di spesa.