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Giovedì, 29 Luglio 2021 11:09

Vaccino come pass per lavorare. Ma non esistono sanzioni

Mentre il confronto sul Green Pass sembra non placarsi, continua il dibattito sulla responsabilità in caso di rifiuto di vaccinarsi da parte dei lavoratori. Su questo tema è da poco stata depositata una ordinanza del giudice del lavoro di Modena (la 2467 del 23 luglio 2021) con la quale si riconosce la possibilità per il datore di lavoro di sospendere dalla prestazione e dalla retribuzione il lavoratore che rifiuti di sottoporsi alla vaccinazione.

Su questo tema è intervenuta Fondazione Studi sulle pagine di Repubblica.it con un articolo a firma di Pasquale Staropoli, Responsabile della Scuola Alta Formazione, nel quale si ricorda che il Green pass non costituisce un obbligo implicito di vaccinazione e si ricostruisce il perimetro della decisione del giudice del lavoro. "Il Tribunale emiliano - si legge - opportunamente ribadisce che non si può considerare la fattispecie in termini di responsabilità disciplinare [...] Piuttosto riafferma il principio generale che pone il datore di lavoro quale "garante della salute e della sicurezza dei dipendenti” e dei terzi che si trovano all'interno dei locali aziendali". La sanzione della sospensione dal lavoro e dalla retribuzione è lecita quindi non per sanzionare il rifiuto verso la vaccinazione bensì quale provvedimento necessario, richiesto al datore di lavoro dalla sua responsabilità di garantire la sicurezza dei luoghi di lavoro quando non sia possibile individuare altre mansioni per chi ha scelto di non vaccinarsi.

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