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Lunedì, 05 Luglio 2021 14:11

ISCRO per i professionisti: al via le domande

Domande dal 1° al 31 ottobre per l'ISCRO, la nuova misura di sostegno al reddito destinata ad autonomi e professionisti introdotta dalla legge di Bilancio 2021 in via sperimentale fino al 2023. A comunicare il via libera alle domande e l'attivazione della procedura online per le richieste è l'Inps con la circolare n. 94/2021 riepilogando destinatari, requisiti, durata e decorrenza della misura, regime di compatibilità e modalità di presentazione delle istanze attraverso i canali predisposti dall'Istituto. Ad avere accesso alla misura i liberi professionisti, compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici, iscritti alla Gestione separata, che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo connesso all’esercizio di arti e professioni. L’indennità è riconosciuta ai lavoratori che possono fare valere congiuntamente i seguenti requisiti: non essere titolari di trattamento pensionistico diretto e non essere assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie; non essere beneficiari di Reddito di cittadinanza; avere prodotto un reddito di lavoro autonomo, nell'anno precedente alla presentazione della domanda, inferiore al 50 % della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei tre anni anteriori all'anno precedente alla presentazione della domanda; avere dichiarato, nell'anno precedente alla presentazione della domanda, un reddito non superiore a 8.145 euro; essere in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria; essere titolari di partita IVA attiva da almeno quattro anni. L’importo della misura - si legge - è pari al 25%, su base semestrale, dell’ultimo reddito da lavoro autonomo certificato dall’Agenzia delle Entrate e già trasmesso da quest’ultima all’Inps precedentemente alla data di presentazione della domanda. Secondo quanto previsto dall’articolo 1, comma 392 della legge n. 178/2020 la somma mensile non può essere inferiore a 250 euro e non può superare la cifra di 800 euro. Nella circolare, infine, l'Istituto ricorda che l'ISCRO è incompatibile con le pensioni dirette a carico, anche pro quota, dell’AGO e delle forme esclusive, sostitutive, esonerative e integrative della stessa, delle forme previdenziali compatibili con l’AGO, della Gestione separata e con il Reddito di cittadinanza, nonché con le indennità NASpI e DIS-COLL.

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