Mercoledì, 23 Giugno 2021 09:15

Lavoro domestico: mancato preavviso e ferie non godute

Con il messaggio 2330 del 17 giugno2021, l'Inps risponde ad alcuni quesiti chiarendo le modalità di  pagamento dei contributi relativi a periodi di mancato preavviso e/o ferie non godute per i lavoratori domestici. L'Istituto ricorda che con messaggio n. 13156/2013 è stata rilasciata, nella sezione "Portale dei Pagamenti", la funzione per il versamento di tali contributi. Tale funzionalità, inoltre, tiene conto di una duplice data di cessazione dell’obbligo contributivo, la prima individuabile nella data di cessazione valida ai fini giuridici (quella in cui effettivamente è terminata la prestazione lavorativa), la seconda è la data di fine dell’obbligo contributivo, che coincide con il termine dei giorni di mancato preavviso che hanno dato luogo alla relativa indennità sostitutiva. Relativamente a ques'ultima l'Inps spiega che le somme erogate devono essere aggiunte, ai fini del calcolo dei contributi, alla retribuzione dell’ultimo periodo di paga, ma attribuite, ai fini dell'accredito dei contributi assicurativi a favore del lavoratore, al periodo cui esse si riferiscono. Per le ferie non godute, invece, chiarisce che non possono essere monetizzate, salvo i giorni non goduti che residuano alla cessazione del rapporto di lavoro e che la natura di tale monetizzazione è retributiva, in quanto si tratta di somme strettamente correlate al rapporto di lavoro. Pertanto - si legge - il pagamento della contribuzione previdenziale relativa alle somme imponibili corrispondenti al periodo (settimane/ore) di ferie maturate e non godute deve essere effettuato insieme all’ultimo periodo lavorato, fino alla data di effettiva cessazione del rapporto di lavoro. Nel messaggio, infine, si riporta come esempio il caso di un lavoratore domestico licenziato senza preavviso e senza aver fruito delle ferie maturate.

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