Giovedì, 20 Maggio 2021 13:46

Smart working nel futuro? necessaria mediazione tra dipendente e datore

Se si vuole per il futuro un lavoro flessibile, bisogna cercare una mediazione tra aziende e dipendenti. Ne è convinto il segretario del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, Giovanni Marcantonio, che su Huffpost.it spiega che “si tratta di creare, dal punto di vista del management, una leadership condivisa, che riesca ad andare oltre la modalità a distanza”. Chiamato a commentare diverse indagini condotte negli Stati Uniti che, al pari di quella realizzata dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro sui lavoratori italiani, mettono in risalto dipendenti divisi tra il voler lavorare da casa dedicando più tempo alla famiglia e altri che considerano lo smart working un punto di non ritorno per la propria carriera professionale, Marcantonio dichiara che “il fronte dei datori di lavoro deve essere innovato rispetto ai modelli lavorativi tradizionali. Ma anche lo stesso lavoratore deve condividere questo cambio culturale” per fare in modo che il lavoro flessibile possa essere maggiormente utilizzato in futuro. “Non si lavora più ad ore – dichiara -, ma per produttività. Si deve arrivare a questa consapevolezza”. Come? Per il Segretario del CNO non c’è bisogno neanche di troppe regole di natura normativa ma devono essere create modalità organizzative che funzionino.

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