Martedì, 02 Marzo 2021 12:45

False buste paga e lavori inesistenti: indagine a Teramo

False buste paga e lavori inesistenti: indagine a Teramo (FOTO ANSA)

Finti lavori e finte buste paga per far ottenere a cittadini extracomunitari il rinnovo del permesso di soggiorno e sostegni al reddito come Naspi, Aspi, maternità: è quanto imputato ad un ragioniere di Teramo che si spacciava per consulente del lavoro pur non essendo iscritto all’Albo e ora in custodia cautelare ai domiciliari nell’ambito di una complessa indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Teramo con la collaborazione dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro. Nella notizia, pubblicata sul sito fanpage.it, si evidenzia come il ragioniere – secondo gli inquirenti – fosse il perno della truffa ai danni dello Stato che ha condotto il Gip di Teramo ad indagare 94 persone e a un sequestro preventivo di 90mila euro su richiesta dei pm. Secondo l'accusa, il finto professionista, in concorso con un avvocato, avrebbe creato delle società fittizie e dei falsi rapporti di lavoro ad esse riconducibili attraverso i quali sono stati incassati oltre 50mila euro sotto forma di sostegni pubblici al reddito ed emesse fatture per operazioni inesistenti per 340mila euro. Per il ragioniere è scattata anche la denuncia per esercizio abusivo della professione.

Notizie correlate: Risparmiare sul costo del lavoro? È una bufala - Confermata la specialità dell'attività di consulenza del lavoro - La gestione dei rapporti di lavoro è riservata ai CdL