Mercoledì, 04 Novembre 2020 13:20

Nuovi criteri per l’accesso alle professioni regolamentate

Il D.Lgs. 16 ottobre 2020, n. 142, in vigore a partire dal prossimo 14 novembre e pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 271 del 30.10.2020, recepisce la direttiva Ue 2018/958 relativa a un test di proporzionalità delle misure per una nuova disciplina delle professioni regolamentate e del loro esercizio (compreso l'uso di titoli professionali), prima dell’attuazione delle stesse. Le disposizioni - si legge - non si applicano alle ipotesi in cui i requisiti specifici riguardanti la regolamentazione di una determinata professione siano stabiliti in uno o più atti normativi interni recanti attuazione di corrispondenti atti dell'Unione europea, non possono introdurre discriminazioni, né in via diretta né in via indiretta, sulla base della nazionalità o della residenza, e devono essere giustificate da motivi di interesse generale. Oltre a quest’ultima indicazione, altri criteri per valutare la proporzionalità relativa all'accesso alle professioni regolamentate sono contenuti in una griglia di cui all’allegato 1 del decreto e consistono tra gli altri in: valutazione della natura dei rischi, legati agli obiettivi di interesse generale perseguiti, che il provvedimento intende prevenire; constatazione della mancanza di norme specifiche già in vigore; verifica dell’adeguatezza a conseguire lo scopo perseguito; calcolo dell’impatto delle misure sulla libera circolazione di persone e merci nell’Unione; dimostrazione dell'impossibilità di ricorrere a mezzi meno restrittivi per raggiungere l'obiettivo d’interesse generale.

Notizie correlate: Diciottominuti: dalla riforma ammortizzatori alla malattia per Covid - Differito esame di Stato CdL 2020 - Codice deontologico e regole di comunicazione