Giovedì, 06 Luglio 2017 08:22

De Luca: "Con il Jobs Act autonomi più valore sociale ai professionisti"

"Per la prima volta una legge-quadro, con previsioni di ampio respiro, regolamenta, riconosce e dà valore sociale a 2.300.000 lavoratori ordinistici e a tantissimi lavoratori autonomi". Questo in sintesi il giudizio espresso sul Jobs Act autonomi dal Presidente della Fondazione Studi, Rosario De Luca, in un'intervista per la web tv di Categoria. Una legge che "finalmente pone attenzione ad un comparto professionale importante" grazie anche all'apporto fornito dal Comitato unitario delle professioni, che durante l'iter di approvazione parlamentare ha messo in evidenza più volte la necessità di riconoscere maggiori tutele e diritti ai lavoratori autonomi.

Il Presidente commenta anche un altro aspetto importante della riforma ovvero la possibilità di affidare agli Ordini professionali alcune attività svolte dalla Pubblica Amministrazione. Un esempio che può rappresentare una delle funzioni esercitate dallo Stato è l'AsseCo, l'asseverazione della regolarità retributiva e contributiva delle aziende. In questo modo, sottolinea De Luca "si devolverebbero le funzioni di controllo ai Consulenti del Lavoro, sottraendo l'obbligo di verifica agli organi ispettivi, con conseguente assunzione di responsabilità da parte del professionista". Una funzione che, come tante altre, può essere affidata agli Ordini professionali per garantire ai cittadini una maggiore funzionalità e fluidità dei servizi di cui fruire.

Nell'intervista De Luca accenna anche alle novità per i lavoratori iscritti alla Gestione separata Inps e all'opportunità per i professionisti di attingere alle risorse delle Casse di previdenza, per poi commentare la proposta di legge sull'equo compenso presentata in Senato da Maurizio Sacconi e pienamente condivisa dal Cup. "Il ripristino di limiti tariffari minimi e massimi è una questione di civiltà giuridica", afferma il Presidente di Fondazione Studi, ricordando che "come è previsto un riferimento per i lavoratori dipendenti nella contrattazione collettiva così, visto che la Costituzione non fa distinzione tra lavoratori dipendenti e autonomi, è giusto dare dei riferimenti anche ai professionisti. Su questo fronte, garantisce De Luca, l'attenzione degli organismi di rappresentanza delle professioni, Cup in testa, è altissima.

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