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Martedì, 26 Settembre 2017 11:30

La sfida del futuro è nelle politiche attive del lavoro

A cura di Maurizio Del Conte – Presidente dell’ANPAL

L’appuntamento annuale con il Festival del Lavoro, organizzato dai Consulenti del Lavoro, cade in un momento particolare e importante, in cui si cerca di imprimere un’accelerazione alle politiche del lavoro nel nostro Paese. Negli stessi giorni, infatti, a Torino si tiene il G7 dei Ministri del Lavoro e in contemporanea – una importante novità del semestre italiano – il G7 delle Politiche attive per il lavoro con i vertici delle diverse agenzie, occasione per un confronto tra i diversi sistemi.

La neonata Agenzia che presiedo ha il fondamentale ruolo di coordinamento della rete dei servizi per il lavoro, con il compito di far dialogare i differenti sistemi regionali e di mettere a fattor comune il patrimonio informativo sulla domanda e offerta nel mercato del lavoro, oggi ancora frammentato e scarsamente interconnesso. I dati economici del PIL degli ultimi trimestri e l’andamento dell’occupazione sono positivi, il Jobs Act sta producendo i primi risultati importanti, ma le riforme realizzate vanno sostenute e implementate. Non a caso la prossima Legge di Bilancio avrà ancora il lavoro, e soprattutto i giovani e i lavoratori colpiti da crisi e ristrutturazioni aziendali tra i principali capitoli. Bisogna coordinare riforme e strumenti di politica economica per incrementare la crescita.

Le misure di politica attiva sono una risposta concreta alle nuove sfide che devono affrontare le società più avanzate a causa del cambiamento dei processi produttivi generati dalla globalizzazione, dall’invecchiamento demografico delle società occidentali e dall’impatto che le nuove tecnologie hanno sulla comunità intera. Carenza di lavoratori con le competenze adeguate, aumento del rischio di esclusione sociale, mismatch tra domanda e offerta di lavoro, squilibri nel mercato del lavoro sono i principali problemi che bisogna affrontare, migliorando le competenze dei lavoratori per stimolare la crescita di produttività e rispondere in modo adeguato alle esigenze delle imprese, colmando quel gap tra domanda e offerta che anche la ricerca congiunta Anpal-Excelsior ha messo chiaramente in evidenza. Più innovazione e, quindi, più formazione.

I Consulenti del Lavoro vivono nella loro attività quotidiana questi problemi, a fianco soprattutto delle piccole e medie imprese che sono il tessuto economico del Paese, svolgono un ruolo importante nell’affrontare le nuove sfide, in quanto sono testimoni delle trasformazioni che avvengono quotidianamente nei luoghi di lavoro e nel processo produttivo. Possono aiutare quel cambiamento di mentalità, di prospettiva, che richiede il passaggio dalle politiche passive – caratterizzate dall’attesa e dall’inerzia, una situazione oramai insostenibile – alle politiche attive, dove la persona con l’aiuto di un operatore diventa artefice della costruzione della sua futura occupazione, con un ventaglio di strumenti che l’Agenzia mette in campo: dall’assegno di ricollocazione ai bonus occupazionali, dalle misure di formazione specifica ai tirocini, alla transizione scuola-lavoro.