Lunedì, 07 Giugno 2021 13:50

Le misure sostituite dall’Assegno unico universale

L’assegno unico, introdotto ad aprile con la legge delega n.46/21introduce una misura che ha lo scopo di unificare e potenziare i contributi esistenti a sostegno delle famiglie con figli a carico e che sostituirà sei misure di sostegno. In particolare verranno eliminati:

1) l’assegno ai nuclei con almeno tre figli minori che prevede l’assegnazione di un importo mensile alle famiglie con tre figli minori di 18 anni a carico. Nel 2020 la misura massima di tale assegno era di 145,14 euro mensili per 13 mensilità, spettante alle famiglie con ISEE inferiore a 8.788,99 euro (per 5 componenti);

2) l’assegno di natalità riconosciuto per ogni figlio adottato o nato entro l’anno considerato e corrisposto fino al primo anno di età o fino al primo anno di adozione. Il contributo previsto è scaglionato per fasce di reddito; nel 2020 era pari a 1.920 euro annui per famiglie con ISEE non superiore a 7.000 euro, di importo pari a 1.440 euro per un valore dell’ISEE superiore a 7.000 euro ma inferiore a 40.000 euro, pari a 960 euro per le famiglie con ISEE superiore a 40.000 euro. A partire dal 2019, inoltre, per i figli successivi al primo l’importo viene aumentato del 20%;

3) il premio alla nascita o all’adozione che consiste in un contributo una tantum per un importo pari a 800 euro, erogato in unica soluzione e spettante al compimento del settimo mese di gravidanza o all’atto dell’adozione;

4) il fondo di sostegno alla natalità diretto a favorire l’accesso al credito alle famiglie con uno o più figli fino a tre anni (o fino a tre anni di adozione) tramite il rilascio di garanzie a banche e intermediari. Nel quadro di una più ampia riforma del sistema fiscale, inoltre, le seguenti misure verranno gradualmente superate o soppresse:

5) le detrazioni IRPEF per figli a carico, che spettano in misura inversamente proporzionale al proprio reddito e si annullano per redditi pari o superiori a 95.000 euro;

6) l’assegno per il nucleo familiare, spettante per un importo che dipende dal reddito e dal numero dei componenti del nucleo.

Le misure di sostegno escluse, che ammontano a circa 2 miliardi, sono: i Bonus asili nido, i Congedi parentali e relative indennità, la Carta famiglia e il Fondo politiche per la famiglia. L’assegno unico coprirebbe, quindi, quasi tutte le misure esistenti ad oggi.

Tutte le informazioni sono reperibili presso i Consulenti del lavoro e nell’approfondimento di Fondazione studi Consulenti del lavoro del 9 aprile 2021.