Giovedì, 21 Luglio 2016 14:22

Contratti solidarietà di tipo B: l'irpef si paga

L'art. 5, comma 5 del D.L. n. 148/1993, convertito con legge n. 236/93, prevede che alle imprese, che non rientrano nel campo di applicazione del trattamento di integrazione salariale e che, al fine di evitare o ridurre le eccedenze di personale nel corso della procedura di mobilità, di cui all'art. 24 della legge n.223/91 stipulano contratti di solidarietà, venga corrisposto al massimo per due anni un contributo pari alla metà del monte ore retributivo da esse non dovuto a seguito della riduzione di orario.

La legge prevede che per i lavoratori il contributo ricevuto non ha natura di retribuzione ai fini degli istituti contrattuali e di legge, ivi compresi gli obblighi contributivi previdenziali e assistenziali. La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, con il parere n.7/2016, risponde al quesito riguardante l’esenzione fiscale in vista dell'esclusione circa la natura retributiva della somma prevista dalla legge.

Leggi il parere della Fondazione Studi

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