Martedì, 09 Dicembre 2014 07:39

Contratti di prossimità: interpello e normativa vigente non coincidono

L'interpello n. 30/2014 del 2 dicembre 2014 si pone in contrasto con il dettato normativo dell’art. 8 del D.L. n. 138/2011 (conv. da L. n. 148/2011) e con quanto disposto dalla stessa Direttiva 1999/70/CE relativa all’accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato. Secondo il Ministero, infatti, i contratti di prossimità non possono rimuovere del tutto i limiti quantitativi previsti dalla legislazione o dalla contrattazione nazionale, ma prevederne soltanto una "diversa modulazione". Ma come si quantifica esattamente questa variazione? La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro interviene sull'argomento con il parere n. 6/2014, sottolineando alcune criticità dell'interpretazione ministeriale.

Leggi il parere n.6/2014 della Fondazione Studi

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