Lunedì, 12 Giugno 2017 14:40

Lavori usuranti: le novità dopo la Legge di stabilità 2017

Tre i provvedimenti che interessano i lavoratori addetti a mansioni usuranti. I primi due sono contenuti nell'intervento relativo all'anticipo pensionistico (Ape) e si riferiscono a quei lavoratori che potranno accedere all’Ape Sociale (anticipo pensionistico a carico dello Stato) beneficiando anche della cd. "Quota 41" per i lavoratori precoci (almeno 12 mesi di lavoro ante il diciottesimo anno di età), ove ricorrano le condizioni necessarie. 

Il terzo provvedimento interviene direttamente sulle vecchie misure di beneficio pensionistico contenute nel D.Lgs. 67/2011, mitigando parte delle novità introdotte dalla manovra "Salva Italia" (D.l. 201/2011 conv. in L. 214/2011) del governo Monti. Quest'ultimo intervento normativo è immediatamente efficace ed è regolamentato dall'Inps con circolare n. 90/17, a differenza dei due interventi precedenti che necessitano della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei DPCM firmati dal Governo lo scorso 22 maggio per rendere operative le misure.

Si va lentamente componendo, quindi, il disegno del Legislatore di superare le "salvaguardie" ed introdurre un sistema di flessibilità nell'accesso ai requisiti pensionistici che premi le carriere lavorative cd. svantaggiate o l'atto volontario, autonomo e a costi propri, di anticipare l'uscita dal mondo del lavoro. La circolare n.5/2017 della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro analizza le agevolazioni pensionistiche introdotte dall'ultima manovra finanziaria, alla luce delle istruzioni operative Inps, la platea dei beneficiari, le Quote "anticipate" degli addetti a mansioni usuranti e la documentazione necessaria da presentare.

Leggi la circolare n.5/2017

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