Giovedì, 27 Ottobre 2016 07:30

La trasformazione del contratto di solidarietà espansivo

Con il Decreto legislativo n. 185/2016 (il c.d. Correttivo Jobs Act) il Legislatore è intervenuto sul contratto di solidarietà espansivo ammettendo, a particolari condizioni, la sua attivazione mediante la trasformazione di un contratto di solidarietà difensivo. La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro con la circolare n.13/2016 chiarisce tutti i passaggi necessari all'applicazione della nuova disposizione.
L’obiettivo del provvedimento è quello di favorire l’incremento degli organici e l’inserimento di nuove e più aggiornate competenze nel mondo del lavoro. I contratti di solidarietà difensivi, in corso da almeno 12 mesi o stipulati prima del 1° gennaio 2016, possono essere trasformati in contratti di solidarietà espansivi a condizione che la riduzione complessiva dell’orario di lavoro di questi ultimi non sia superiore a quella già concordata negozialmente con le organizzazioni sindacali.

Destinatari della disposizione sono tutti i lavoratori dipendenti con esclusione dei dirigenti, dei lavoratori a domicilio e degli apprendisti. In seguito alla trasformazione della solidarietà difensiva in espansiva, ai lavoratori spetta un trattamento di integrazione salariale, che rimane a carico dell’Inps, di importo pari al 50% della misura dell’integrazione salariale prevista prima della trasformazione del contratto mentre il datore di lavoro è tenuto ad integrare tale trattamento almeno sino alla misura dell’integrazione originaria.

Leggi la circolare della Fondazione Studi

Rassegna web: adnkronos.com - dirittoegiustizia.it - eclavoro.it - lavoropiu.info - ipsoa.it - padovanews.it

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