Venerdì, 17 Luglio 2015 08:14

Apprendistato e lavoro accessorio, le novità

Il decreto legislativo 15 giugno 2015, n.81, nell’ambito del riordino dei contratti di lavoro previsto dal Jobs Act è intervenuto in materia di apprendistato e lavoro accessorio. Con la circolare n. 16 del 17 luglio la Fondazione Studi analizza le novità previste dal decreto che peraltro non stravolgono i due istituti, ma si limitano a pochi interventi finalizzati a prendere atto delle esigenze richieste in alcuni casi dallo scarso utilizzo del contratto e dall’altro dalla necessità di puntualizzare e modificare  disposizioni oggetto di interpretazioni foriere di contenzioso. In materia di apprendistato le modifiche non sono profonde e si concentrano in particolare sulla prima e sulla terza tipologia.

Modifiche poco significative al contratto di apprendistato professionalizzante, ma perché in realtà l’esecutivo era già intervenuto lo scorso anno col D.L.n.34/2014 con le prime misure in materia di lavoro. Sul lavoro accessorio si tratta di pochi ritocchi  alla previgente disciplina. Viene innalzato il limite di svolgimento della prestazione da parte del lavoratore che sale da 5 mila a 7 mila euro. Il riferimento diventa l’anno civile e non più l’anno solare ed inoltre viene espressamente vietato l’utilizzo nell’ambito degli appalti. Stabilizzata, invece, la possibilità, per coloro che percepiscono somme per il sostegno al reddito, di svolgere attività fino ad un limite di 3 mila euro.

Leggi la circolare n.16/2015 della Fondazione Studi

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