Mercoledì, 19 Febbraio 2014 08:01

Il regime normativo previsto per il lavoratore trasferito stabilmente all’estero

Il regime normativo previsto per il lavoratore trasferito stabilmente all’estero: aspetti contributivi, fiscali e normativi

(A cura di Michele Donati – Consulente del Lavoro in Jesi)

Introduzione

La disciplina da applicare in caso di lavoro prestato all’estero da soggetti comunque residenti nel territorio nazionale, è materia da sempre complessa e di difficile definizione, per via delle molteplici fonti normative di diversi stati che risultano gioco forza coinvolti, nonché per gli interessi e gli istituti che debbono comunque essere tutelati in capo al prestatore di lavoro. Di seguito verranno esaminati i vari aspetti che entrano in gioco nell’intricata gestione del rapporto di lavoro svolto all’estero. In via preliminare si sottolinea che al disciplina che sarà delineata, è quella che riguarda le prestazioni di lavoro svolte continuativamente per un periodo di tempo superiore ai 183 giorni nell’arco dell’anno in paesi extracomunitari; ciò al fine di definire quelle che sono le linee del rapporto oggetto del nostro interesse, evitando quindi di fornire troppe informazioni che rischierebbero di essere fuorvianti oltreché ulteriori (e quindi di scarso interesse), salvo alcuni cenni di paragone. - Leggi tutto

 

 

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