Giovedì, 20 Ottobre 2016 07:45

Somministrazione illecita: necessarie maggiori sanzioni

Il contrasto ai fenomeni elusivi, sempre più presenti nel mercato del lavoro, deve essere una priorità per il decisore proprio per le distorsioni che detti fenomeni portano all'intero sistema. Il riferimento è alle tante forme di partecipazione alla gestione del rapporto di lavoro che assumono per lo più la forma della cooperativa, ma che di fatto coprono somministrazioni illecite di manodopera con corrispettivi di gran lunga inferiori a qualsiasi previsione contrattuale. Un modo per eludere la normativa cogente in campo retributivo e contributivo e nella gestione del rapporto di lavoro, attività professionale di pubblico rilievo su cui è stata posta la necessaria tutela.

Queste forme illecite di attività di somministrazione trovano l'humus adatto a proliferare in un contesto normativo, che ha risentito delle difficoltà della Giustizia italiana. Non a caso si sono riprodotte e diffuse intensamente dopo la depenalizzazione del reato, causata dalla necessità di sfoltire il lavoro delle Procure della Repubblica. Intento comprensibile, ma non quando i diritti dei lavoratori vengono lesi da forme surrettizie di sfruttamento. Per questo, la Fondazione Studi, nell'approfondimento che analizza l'istituto giuridico e le distorsioni dello stesso, propone una rivisitazione del regime sanzionatorio per riportarlo sotto la competenza del Giudice Penale e un aggravamento delle pene previste. Ma anche il coinvolgimento in solidarietà dell'imprenditore “utilizzatore”. Una novella normativa su questo tema porterebbe il dibattito su un livello di civiltà giuridica, dando anche concretezza al necessario contrasto a fenomeni illeciti.

Leggi l'approfondimento della Fondazione Studi

Rassegna web: liberoquotidiano.it - adnkronos.com - arezzoweb.it - sassarinotizie.com

 

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