Venerdì, 30 Giugno 2017 15:14

Quando la terra trema: gli effetti occupazionali del sisma nelle Marche

La ripresa occupazionale italiana degli ultimi due anni non ha interessato le Marche. Nel 2016 il numero di occupati marchigiani è pressoché uguale a quello del 2013, nonostante il recupero di 10 mila occupati registrato nel 2014 dopo la perdita di ben 41 mila lavoratori dovuta alla crisi economica avviata nel 2008. A far ben sperare, però, sono i dati occupazionali del 2016 riguardanti i giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni: +13,2% rispetto ai livelli del 2014 ed in particolare il buon impatto del programma Garanzia Giovani sul territorio.

Negli ultimi due anni, infatti, le aziende marchigiane hanno avuto la necessità di inserire nuove leve nei processi produttivi, ma al tempo stessi hanno privilegiato i giovanissimi appena usciti dal ciclo formativo. L’inserimento in azienda è avvenuto, quindi, combinando tre fattori: premialità, politiche attive e tirocini, consentendo alle Marche di primeggiare sul territorio italiano.

Questi sono alcuni dei dati dell’analisi “Quando la terra trema: gli effetti del sisma sull’occupazione nel Centro Italia”, realizzata dall’Osservatorio Statistico dei Consulenti del Lavoro e presentata oggi in occasione dei convegni di Categoria a Fermo e Pesaro. Uno studio che mette in relazione dinamiche occupazionali e vicende sismiche del 2016 che hanno interessato anche il territorio marchigiano.

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